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I portavoce e i capi uffici stampa dei partiti e dei gruppi parlamentari fuori dall'Associazione Sta

02/04/2008

Lo hanno deciso, con un referendum, gli stessi giornalisti parlamentari.

Dalla prossima legislatura, i portavoce e i capi uffici stampa dei partiti e dei gruppi parlamentari non saranno più soci dell'Associazione Stampa parlamentare.
Lo hanno deciso, con un referendum, i giornalisti parlamentari. Le modifiche allo statuto dell'Associazione sono state approvate da una larga maggioranza di iscritti: i voti favorevoli sono stati il 96% del totale. Alla consultazione ha preso parte il 68% degli iscritti: 280 giornalisti su 412 aventi diritto.
"Non si è trattato soltanto - ha commentato con una nota l'ufficio di presidenza dell'Asp - di segnare una più netta e chiara linea di demarcazione tra l'attività di giornalista politico-parlamentare e quella dei colleghi che svolgono funzioni di portavoce o di capo ufficio stampa di partiti o di gruppi parlamentari. La questione di fondo era ridefinire il profilo e la responsabilità propria dei giornalisti parlamentari e della loro associazione". "L'unità che si è manifestata in un momento di crisi che non risparmia certo il mondo dell'informazione e dello stesso giornalismo politico - prosegue la nota - ha messo in luce un importante patrimonio comune di principi e di convinzioni tra i giornalisti, nonostante la crescente diversità dei settori e delle specializzazioni. E si tratta di una base importante da cui ripartire per affermare l'indipendenza, l'autonomia, l'insostituibile funzione dei giornalisti in un sistema democratico"

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