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Il consumatore è Re, dice l'Economist. E le relazioni pubbliche?

05/04/2005

L'autorevole rivista britannica esalta il consumatore, picchia sulla comunicazione di marketing, apre alle relazioni pubbliche. Ma sarà proprio così?

Per i visitatori più attenti di www.ferpi.it lo straordinario servizio pubblicato dall'Economist di questa settimana (e segnalato tra le nostre news mondo),  dal titolo 'Il Consumatore è Re' (che riassume esemplarmente gli incredibili cambiamenti intervenuti in questi ultimi anni nel marketing, nella pubblicità, nelle relazioni pubbliche e questo grazie soprattutto alla pervasività di Internet) non dovrebbe costituire una grande novità.Infatti, la grandissima parte delle informazioni che l'Economist raccoglie e interpreta per la prima volta tutte insieme, le abbiamo già pubblicate e, in qualche caso, persino stimolate proprio su questo sito. Un valore aggiunto non banale, quest'occhio intelligente e consapevole perennemente rivolto fuori dai nostri angusti confini nazionali alla ricerca di segnali, tendenze, novità di altri Paesi. Un valore aggiunto dovuto in larga parte all'occhio attento e intelligente dei giovani di Totem cui è affidata la redazione del sito. Ma qualche novità rilevante il servizio dell'Economist lo contiene: Public Relations is now creating the runway for the advertising plane to take off, dice Richard Edelman e The less control a company has over its marketing message the greater the credibility, sostiene Pamela Talbot, sempre di Edelman; mentre del trillione di dollari complessivo che, secondo WPP, rappresenta la somma degli investimenti, quelli per le discipline cosiddette 'below the line' raggiungono ormai il doppio di quelli per la pubblicità classica!! The days of mass markting are over dice Larry Knight direttore marketing di McDonalds e Howard Draft di Interpublic spiega: In the past you would keep pounding the creative message into the market and look at reach frequency. Well, basically that is dead. What you have today is an informed consumer who is taking control of the way he learns and hears about products.Il servizio è ovviamente tutto da leggere, cliccate qui scaricate stampate e leggete. Ma in estrema sintesi, se proprio una avesse una fretta del diavolo, possiamo dire che la comunicazione di marketing è faticosamente alla ricerca di un posizionamento (direbbe Ries) che consenta alle imprese di riequilibrare una relazione con il consumatore che si va progressivamente e rapidamente spostando a suo favore e questo offre un grandissimo spazio ad una migrazione delle relazioni pubbliche in supporto del marketing. Ma, forse, anche questo potrebbe essere il frutto di una campagna di rp dell'industria della comunicazione per far sentire il consumatore più protetto e le imprese clienti meno preoccupate. Vero? Non vero? Voi che ne pensate? (tmf)

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