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Il decalogo della comunicazione efficace

15/06/2011

A margine della presentazione di _Niente di più facile, niente di più difficile_ a Napoli, _Gianni Di Giovanni_ intervistato da _Francesca Ferrara_ ha provato a sintetizzare le 5 regole per una comunicazione di successo e i 5 errori da evitare.

La verità paga sempre. E’ uno dei 5 punti fermi di una comunicazione di successo secondo Gianni Di Giovanni. Il responsabile della comunicazione esterna di Eni intervistato dalla giornalista Francesca Ferrara a margine alla presentazione napoletana del libro “Niente di più facile, niente di più difficile” scritto a quattro mani con Stefano Lucchini, ha provato a fare il decalogo di una comunicazione di successo, individuando i cinque punti di forza e i cinque errori da evitare.
Il libro è un manuale, pratico, diretto e accessibile pensato per i giovani e studenti ma utile anche a manager, imprenditori, comunicatori, che integra in un unico discorso le regole della comunicazione, la logica dei media e le strategie dell’azienda.
La presentazione del libro (edito da Fausto Lupetti) a Napoli, che si è tenuta lo scorso 10 giugno a presso la libreria Feltrinelli, è stata l’occasione per discutere della comunicazione ai tempi del web. L’incontro introdotto e condotto dal giornalista Marco Esposito (qualche giorno dopo nominato Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli) ha rappresentanto un momento di incontro e confronto per molti relatori pubblici ma anche giornalisti napoletani che hanno poi dibattuto con Di Giovanni sulle sfide più attuali per la professione.
Nel corso dell’evento napoletano, sollecitato dalla giornalista e blogger Francesca Ferrara, Gianni Di Giovanni ha provato a sviluppare il decalogo per una comunicazione di succeddo, individuando i 5 punti di forza e i 5 errori da evitare.
Quali sono i cinque consigli per un ufficio comunicazione di successo ed efficace?
1. Far capire il concetto, un po’ sconosciuto, specialmente alle Piccole e medie imprese, di reputazione che spesso ha un impatto competitivo rispetto a ciò che si fa.
2. La verità paga sempre. Dire le cose come stanno anche quando sono difficili da spiegare è uno dei segreti per riuscire ad evitare danni in futuro.
3. Essere sempre molto veloci e dinamici perché il mondo della comunicazione è in costante cambiamento.
4. Pensare innovativo ossia come le informazioni verranno comprese non solo da chi le ascolta ma da chi le ascolterà in futuro
5. Essere molto creativi, cercare sempre forme laterali, non abituarsi agli schemi, non essere abitudinari nelle scelte di comunicazione. Sarà apprezzato dal mercato e darà certamente più risultati.
Quali i 5 errori che un comunicatore non deve commettere?
1. Evitare accuratamente di raccontare sempre le stesse storie, di essere troppo legati a dei cliche, di andare sulle strade che tutti hanno già percorso
2. Evitare la sovraesposizione
3. Evitare di fare confusione tra mezzi. Non usare lo stesso linguaggio per tutti i mezzi che si hanno a disposizione: Internet, televisione, carta stampata
4. Dire sempre le cose come stanno. Abbiamo esempi di gente che ha raccontato una bugia sperando di farla franca poi alla lunga ha pagato la conseguenza. E’ il caso del Golfo del Messico e di BP
5. Non pensare che i nostri interlocutori siano acquisibili ovvero si possa negoziare un’informazione o una comunicazione con altre questioni come una presenza pubblicitaria.
Il libro, alla seconda edizione, non ha pretese di essere un manuale, si propone, piuttosto come una guida pratica, scritta da due osservatori privilegiati con più di 20 anni di esperienza nella comunicazione. Spazia dal lavoro dell’ufficio stampa alla gestione dei momenti di crisi, dall’importanza della rassegna stampa alla gestione alle strategie di comunicazione di lungo periodo, senza tralasciare i nuovi strumenti nati con Internet come i social network, i blog, e il web 2.0, anch’essi divenuti ormai cruciali nella gestione della reputazione dell’azienda.
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