Ferpi > News > Il "fenomeno Obama" tra comunicazione e politica

Il "fenomeno Obama" tra comunicazione e politica

26/11/2008

Lo scorso martedì, a Genova, la Delegazione Ferpi Liguria ha organizzato con la partecipazione di autorevoli relatori, un interessante incontro per discutere degli elementi strutturali, politici, di comunicazione e progettuali che hanno dato vita al "fenomeno Obama".

Lo scorso martedì 25 novembre, nella Sala del Camino di Palazzo Ducale nel cuore del capoluogo ligure, la Delegazione Ferpi Liguria ha organizzato un appuntamento per discutere di comunicazione e politica.


L’incontro “Lezioni americane: Il fenomeno Obama tra comunicazione e politica”, si è svolto con la partecipazione di autorevoli relatori: Fabio Bistoncini (romano, esperto di relazioni istituzionali e lobbying), Mario Rodriguez (milanese, esperto di comunicazione politica) e Ferdinando Fasce (genovese, docente di Storia Americana dell’Università di Genova).


Gli interventi dei relatori hanno preso in esame gli elementi strutturali, politici, di comunicazione, e progettuali che hanno dato vita al “fenomeno Obama” e creato le basi per una vittoria elettorale di così notevoli proporzioni.


La preoccupante crisi economica, la cui responsabilità é in larga parte imputabile all’amministrazione ed al governo, la crisi di valori della compenente repubblicana da una parte, ma soprattutto la capacità di aggregare consenso nell’elettorato con una partecipazione emotiva che fa leva sulla speranza e ridona ottimismo, un effetto di passaparola amplificato dalla potenzialità delle nuove tecnologie sono stati alcuni degli ingredienti di questo recente successo nelle elezioni americane.


Interessanti anche alcuni interventi del pubblico, in particolare quello di Stefano Zara, ex presidente di Assindustria Genova e deputato del Parlamento italiano nel 2004.


Tutti concordi nel sostenere che la ricetta di marketing di Obama, unitamente all’indubbia leadership del candidato americano, sono esempi da cui si possono trarre utili insegnamenti e che dovrebbero costituire un efficace spunto per un dibattito con interlocutori del settore della comunicazione e della politica.

COMMENTI

Eventi