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Il Financial Times si riorganizza

17/07/2006

Licenziamenti, potenziamento della parte online e maggior integrazione tra carta e web. I giornalisti saranno chiamati a produrre articoli che si prestino a differenti media.

Il quotidiano di affari britannico Financial Times ha annunciato il 12 luglio un'ampia riorganizzazione editoriale la cui ambizione è dare più posto al multimediale. Il giornale cerca così di integrare i suoi processi di pubblicazione e di produzione per le edizioni stampate e Internet. "L'industria dei mass media è davanti a una gigantesca sfida che tocca le sue strutture ed i suoi sistemi di lavoro: deve rispondere ai bisogni in rapida evoluzione dell'edizione digitale ", ha dichiarato Lionel Barber, direttore della testata, davanti ai dipendenti. " Il Financial Times deve sposare e portare avanti i cambiamenti necessari " ha proseguito.
Secondo il giornale, la riforma sarebbe in parte destinata a semplificare la produzione delle quattro edizioni regionali: quella britannica, quella dell'Europa continentale e quelle di Asia e Stati Uniti. Inoltre servirebbe ad aumentare la produzione per Internet. I giornalisti e tutto il personale di produzione dovranno lavorare contemporaneamente per le edizioni stampate e per quelle digitali e saranno formati per produrre articoli adeguati ai vari media. In sostanza ci sarà un gruppo dedicato all'esclusiva produzione online mentre per quanto riguarderà il resto della redazione l'anima cartacea e quella web saranno sempre più integrate.
Nondimeno questa riorganizzazione dovrebbe comportare la soppressione di una cinquantina di posti di lavoro. Le consultazioni con i sindacati sono in corso ed è prevista una procedura di prepensionamento volontario o anticipato nelle redazioni. Il restyling arriva dopo gli importanti cambiamenti nell'organigramma del Financial Times del maggio scorso.
N.C.

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