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Il libro bianco: un nuovo step nel percorso dell'innovazione

03/04/2006

Dalla Newsletter di Comunicatori Pubblici.

Il libro bianco: un nuovo step nel percorso dell'innovazioneQuesto libro è importante per almeno tre motivi. In prima istanza è un passo significativo per lavorare alla costruzione dellimmagine dellEuropa come patrimonio condiviso, che superi i confini nazionali.  È, quindi, un modo per riflettere su come colmare il gap che cè tra istituzioni europee e cittadini e individuare ambiti e modalità di dialogo e di confronto. In terzo luogo è un esempio rilevante di mettere la comunicazione al centro di un processo di ampliamento degli spazi di democrazia.Il libro è allo stesso tempo una denuncia di lacune e di vuoti, una sfida per il futuro e un programma di lavoro che individua tappe e responsabilità. Laspetto di maggiore interesse è proprio nellindividuazione di un percorso fatto di step progressivi e integrati, ma anche di momenti specifici di realizzazione e di verifica dei risultati.Cinque sono i passaggi principali: 1. la definizione di principi comuni per le autorità di comunicazione che costituisca un Codice di condotta europeo; 2.  il coinvolgimento dei cittadini attraverso la valorizzazione di strutture e di occasioni trasnazionali, come ad esempio la creazione di biblioteche europee digitali come luoghi di facile accesso e di circolazione delle informazioni; 3. il coinvolgimento dei media per la definizione e la diffusione di unidentità europea; 4. lascolto e la sollecitazione di unopinione pubblica europea attraverso la valorizzazione dellEurobarometro come osservatorio dei comportamenti e delle valutazioni dei cittadini nei confronti dellEuropa sia nella sua sfera più specificamente istituzionale, sia intesa come reti di relazioni tra contesti territoriali diversi; 5. lindividuazione di modalità e di occasioni per sviluppare la massima collaborazione tra i diversi attori - istituzioni, cittadini, governi, organizzazioni della società civile, partiti politici allo scopo di costruire una sfera pubblica europea.Il carattere composito di questo libro che mette insieme principi, valori, proposte, strategie e istruzioni per luso ne fa una preziosa cassetta degli attrezzi alla quale i diversi soggetti coinvolti nella costruzione di unidentità europea, possono attingere per individuare il proprio ruolo e le proprie responsabilità per partecipare al progetto. E questo aspetto è anche una garanzia che questo documento non sia solo una dichiarazione dintenti fine a se stessa; perché possa funzionare come base di discussione e soprattutto come progetto di lavoro è indispensabile, tuttavia, che  singoli stati membri lo mettano nellagenda della discussione e delle proposte politiche per la realizzazione di un piano europeo della comunicazione.Questo libro è importante anche perché  ci ricorda che la comunicazione intesa come valorizzazione del dialogo, del dibattito e della democrazia, è un dovere delle istituzioni nazionali ed europee nella prospettiva di costruire un discorso pubblico che sia realmente il risultato di un confronto tra opinioni e valori e non uninutile produzione di immagine alla quale non corrisponde un progetto condiviso di identità.
Franca FaccioliDocente di Teoria e Tecniche della Comunicazione Pubblica, facoltà di Scienze della Comunicazione, Universita di Roma La Sapienza31/03/06
 

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