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Il lobbying al centro dell’azione FERPI

08/04/2026

Giuseppe de Lucia, Consigliere nazionale*

Il contributo al dibattito sulla regolamentazione nel racconto del lavoro degli ultimi tre anni.


Negli ultimi anni, il tema della rappresentanza di interessi è tornato al centro del dibattito pubblico e istituzionale in Italia. In questo contesto, il gruppo di lavoro sul Lobbying costituito dai soci FERPI ha svolto un ruolo attivo e continuativo, contribuendo con analisi, prese di posizione e proposte concrete al percorso di definizione di una normativa organica.

 

Con l’attuale mandato associativo, il consiglio direttivo nazionale dell’associazione ha riportato il tema del lobbying al centro dell’agenda strategica della Federazione, riconoscendone la rilevanza sia per l’evoluzione della professione sia per il contributo che i comunicatori e relatori pubblici possono offrire al processo decisionale pubblico. In questo quadro si inserisce la definizione di una delega specifica e la  costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, promosso e sostenuto dalla governance associativa, con l’obiettivo di strutturare una presenza qualificata e continuativa di FERPI su questo tema.


Questo impegno si è sviluppato sia attraverso il confronto pubblico sia, soprattutto, mediante un dialogo diretto con le istituzioni. In particolare, nell’ambito dell’esame della proposta di legge sulla rappresentanza di interessi, una delegazione di FERPI ha preso parte a un momento di confronto con il Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, onorevole Nazario Pagano, portando all’attenzione del legislatore le proprie valutazioni e proposte. Un passaggio significativo che testimonia il riconoscimento del ruolo della Federazione come interlocutore qualificato e la volontà di contribuire in modo costruttivo al processo normativo.

 

A questo si affianca il contributo formale presentato alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla rappresentanza di interessi, che rappresenta la sintesi più strutturata della visione di FERPI sul tema.


Alla base della posizione di FERPI vi è una convinzione precisa: l’attività di lobbying è una componente fisiologica dei sistemi democratici. Come evidenziato nel documento presentato in Parlamento , il confronto tra decisori pubblici e portatori di interesse contribuisce a migliorare la qualità delle decisioni, grazie all’apporto di competenze tecniche e analisi qualificate.

 

In questa prospettiva, il tema non è se regolamentare il lobbying, ma come farlo in modo efficace, garantendo trasparenza nei processi decisionali, parità di accesso ai decisori pubblici,responsabilità condivisa tra istituzioni e stakeholder.


L’approvazione della proposta di legge sulla rappresentanza di interessi da parte di un ramo del Parlamento rappresenta un passaggio rilevante, che FERPI ha accolto come un segnale positivo di attenzione istituzionale verso un tema a lungo rimasto privo di una disciplina organica.

 

Allo stesso tempo, la Federazione ha evidenziato come il testo approvato presenti luci e ombre. Da un lato, infatti, alcune indicazioni avanzate nel tempo da FERPI trovano riscontro nel provvedimento, in particolare sul piano della necessità di maggiore trasparenza e di una regolamentazione esplicita dell’attività. Dall’altro, permangono significativi spazi di miglioramento, che rendono necessario proseguire il confronto nel prosieguo dell’iter parlamentare.


Tra le principali criticità segnalate vi è il rischio di una disciplina non pienamente inclusiva, che potrebbe applicarsi solo ad alcune categorie di soggetti, compromettendo il principio fondamentale della parità di accesso e creando asimmetrie nel sistema della rappresentanza di interessi. Una legge sul lobbying, per essere efficace, deve invece avere carattere generale e garantire regole uniformi per tutti gli attori coinvolti.


Accanto al lavoro sul testo legislativo, la nostra associazione  ha promosso una riflessione più ampia sul rapporto tra lobbying e politica. In particolare, è stato evidenziato come troppo spesso il tema delle “lobby” venga utilizzato nel dibattito pubblico come elemento retorico o come alibi per giustificare l’assenza di riforme.

 

Al contrario, una rappresentanza di interessi trasparente e regolamentata costituisce un fattore di rafforzamento del processo democratico, non un ostacolo. Attribuire alle lobby la responsabilità delle mancate decisioni rischia di semplificare e distorcere un rapporto che, se correttamente disciplinato, può contribuire a rendere il processo decisionale più informato, aperto e responsabile.


Il contributo presentato alla Camera rappresenta la sintesi più articolata della posizione della Federazione. Tra le principali raccomandazioni emergono alcuni punti chiave: un registro unico nazionale, un codice deontologico condiviso, trasparenza del processo decisionale, partecipazione e inclusività,  regole sulle “revolving doors”.


Il lavoro del gruppo Lobbying FERPI evidenzia come il percorso verso una regolamentazione compiuta della rappresentanza di interessi in Italia sia avviato, ma ancora incompleto. Attraverso il dialogo con le istituzioni, il contributo tecnico all’indagine conoscitiva e un’attività costante di analisi e presa di posizione pubblica, FERPI si è affermata come un interlocutore credibile e propositivo.

 

L’obiettivo resta quello di contribuire alla definizione di una normativa che non si limiti a disciplinare il lobbying, ma ne riconosca pienamente il ruolo come strumento di partecipazione, trasparenza e qualità della democrazia.

I componenti del gruppo Lobbying: Giuseppe de Lucia (delegato Nazionale), Daniela Bianchi, Fabio Boscacci, Massimiliano Colognesi, Gianluca de Matteis, Alex Dell’Era, Umberto Febbraro, Fulvia Filippini, Paolo Mazzoni, Marco Trifuoggi

 


*Con Delega alla Regolamentazione della Lobbying

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