Ferpi > News > Il societing secondo Andrea Illy

Il societing secondo Andrea Illy

28/07/2008

Il Presidente della nota azienda di caffè ai microfoni di TMP discute di marketing e del processo di cambiamento che ha visto la nascita del societing. Secondo la sua esperienza, il fattore relazionale è un elemento vitale che le aziende moderne non possono sottovalutare.

Per la consueta rubrica settimanale questa settimana The Magazine Post propone l’intervista ad Andrea Illy, Presidente della nota azienda triestina Illy Caffè, con il quale si è discusso di societing.


A suo parere cancellare dal contesto odierno la parola marketing è impossibile. Dire infatti che il marketing è finito è a suo parere un iperbole, perchè, piuttosto, il marketing si sta rinnovando ed evolvendo. Il marketing è evoluto molto più negli ultimi anni nel concetto di branding e si sta adeguando ad uno spostamento del potere nelle mani dei consumatori e della distribuzione.


Anche il brand nonostante se ne parli solo da diversi anni, non è un fenomeno recente, non è un concetto nuovo. Secondo la sua interpretazione personale, infatti, il branding ha un paradigma differente dal marketing. Se il marketing è market driven, (sempre più orientato ai desideri e sempre meno ai bisogni del consumatore) il branding è invece più lontano dal mercato e più vicino ai valori, alla tradizione e alle competenze della marca.


Il branding rappresenta quindi una fase intermedia. Inizialmente il marketing ha consentito di competere alle aziene, arrivando sul mercato e facilitando la vendita, il branding è stato, poi, un fattore critico per le aziende che hanno potuto affermare la propria unicità (che sta nel prodotto, nella tecnologia ma altrettanto nei valori della marca).


Il societing viene ancrora dopo il branding includendo quest’ultimo ed il marketing ma mettendo al centro il fattore relazionale, la relazione diretta con il cliente, che prima non c’era.


La relazione precedente era una relazione ad una via. Oggi infatti non si usa più la parola target o consumatore (percepita negativamente), nel societing si deve avere una relazione diretta con i propri interlocutori, parlando quindi di individui, clienti e cittadini.


Andrea Illy ritiene infatti, che costruire una relazione è vitale per un’azienda e nell’era del web 2.0 questo sia ancora più vero e importante. Chiunque infatti ha il potere di esprimersi e riversare i propri commenti sul web, costringendo queindi la marca ad attrezzarsi per avere un dialogo con il singolo.


Il marketing fino ad oggi è stato attivo e attento a trasferire e veicolare passione. L’etica è meno emozionale e implicitamente orienta meno all’acquisto. Un comportamento non etico punisce l’acquisto, soprattutto nella misura in cui colpisce direttamente l’acquirente, altrimenti la pulsione che deriva dall’emozione continua sicuramente oggi ad essere prevalente (nelle decisioni d’acuqisto). In Italia l’etica viene infatti ancora oggi negli ultimi posti e non nei primi nelle motivazioni che spingono all’acquisto.


Il consumatore italiano è diventato sempre più individualista, premiando prevalentemente ciò che arricchisce e va a rafforzare la sua personalità orientando i consumi nel campo dell’edonismo e del voluttuario. Il bello ed il bel fatto prevalgono ancora sull’etica, anche se lentamente il processo sta cambiando.


Ascolta l’intervista su www.themagazinepost.tv



The Magazine Post conosciuto con l’acronimo TMP è un progetto editoriale di altissimo spessore contenutistico che rende possibile ascoltare direttamente la voce dei Leader attraverso il web. Le interviste proposte a personaggi di spicco del mondo economico, politico, uomini di aziende, manager ed autori di libri rappresentano un innovativo modo di Informare, Approfondire, Sapere.

COMMENTI

Eventi