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Il tax credit come opportunità di comunicazione: il ruolo delle Rp

21/12/2011

“Il tax credit è una importante e nuova opportunità di comunicazione a disposizione della rete di imprese dell'intero territorio italiano mediante l'utilizzo di opere cinematografiche. Va considerato con la massima attenzione il tema della cinematografia come canale innovativo per la comunicazione”: lo ha affermato il presidente Ferpi, _Patrizia Rutigliano,_ a margine del convegno organizzato lo scorso 15 dicembre in collaborazione con Anica e Regione Lombardia.

di Raffaele Paciello
Benefici fiscali a sostegno dell’industria cinematografica . E’ il titolo del convegno che si è tenuto il 15 dicembre scorso presso la Sala Gonfalone della Regione Lombardia a Milano. Un incontro organizzato da Anica e Regione Lombardia, con la collaborazione di Elisa Greco nell’ambito della delega Cultura e il supporto della delegazione Ferpi Lombardia, che ha posto al centro dell’attenzione i benefici del tax credit, il sistema di credito d’imposta introdotto in Italia con il Decreto Ministeriale del 21 gennaio 2010. Come ha sostenuto la Presidente Ferpi, Patrizia Rutigliano a margine dell’iniziativa di Milano, “il tax credit è una importante e nuova opportunità di comunicazione a disposizione della rete di imprese dell’intero territorio italiano mediante l’utilizzo di opere cinematografiche. Va considerato con la massima attenzione il tema della cinematografia come canale innovativo per la comunicazione”.
Il sistema del tax credit, ha sottolineato il Presidente di Anica, Riccardo Tozzi, “è una vero sistema virtuoso in grado di generare effetti positivi sia per l’industria cinematografica che per le aziende che decidono di utilizzarlo impiegando una parte del proprio credito di imposta per finanziare una produzione cinematografica attivando in questo modo formule innovative di comunicazione del proprio brand. Un’azione che non esclude, ma anzi può aggiungersi al tradizionale meccanismo del product placement. Inoltre va sottolineato che il settore cinematografico italiano presenta numeri in forte ascesa, tanto da farci prevedere per il 2012 un sorpasso del cinema italiano su quello americano”.
L’efficacia del meccanismo di beneficio fiscale è stato messo in rilievo anche da Massimo Zanello, Sottosegretario al Cinema della Regione Lombardia, il quale ha evidenziato non solo una grande opportunità per il mondo produttivo, ma che, “se applicabile, sarebbe stato un meccanismo di notevole interesse anche per la comunicazione territoriale ed istituzionale regionale”.
In particolare, come ha spiegato Gianmarco Committeri, consulente Anica, il Decreto consente a tutte le imprese non operanti nel campo cine-audiovisivo che investono il proprio credito di imposta in un’opera cinematografica, di fruire di numerosi benefici fiscali fino alla partecipazione ad una quota degli utili dell’opera cinematografica.
E in sala non sono mancati i casi di successo già realizzati. Fra tutti le testimonianze di Benedetto Habib, di Indiana Production Film e di Simona Ettorre, Direttore Commerciale e Marketing di Extrabanca, che hanno portato la testimonianza del film “Day & Night” per il quale oltre al beneficio fiscale, si è assistito ad un enorme ritorno reputazionale per il brand ed i valori del primo istituto bancario dedicato ai cittadini extracomunitari.
Allo stesso modo, Federica Lucisano, Produttore e Amministratore Delegato di Italian International Film e Valerio Lago, responsabile Comunicazione e Pubbliche Relazioni del Banco Popolare di Vicenza, hanno portato la testimonianza del film “Nessuno mi può giudicare”, un caso di successo sia per la produzione del film che per l’istituto di credito che ha realizzato un ritorno sull’investimento inatteso sia dal punto di vista commerciale che reputazionale.”.
Un legame, quello tra Cinema e Piccole e Medie Industrie, rimarcato anche da Mimmo Mongelli, coordinatore della sezione Cinema, Arti, Spettacolo e Cultura Camera di Commercio Italo-Orietale.
Al di là delle agevolazioni fiscali, dunque, la cinematografia si presenta sempre più come un canale di rilevante interesse ed efficacia per la comunicazione d’impresa e per quella istituzionale e territoriale. “Non si tratta soltanto di cogliere l’occasione dei benefici fiscali per esplorare nuovi canali di brand awareness – ha sostenuto Elisa Greco, Consigliere Direttivo Nazionale Ferpi e Delegato Ferpi Cultura – ma di radicare un nuovo legame fra la comunicazione d’impresa e le opportunità messe in campo dal linguaggio cinematografico. Gli effetti moltiplicatori generati dal ciclo di vita di un’opera filmica possono portare benefici notevoli nella costruzione di un sistema di valore reputazionale dell’impresa, oltre che di comunicazione di prodotto specifico”.
Il tax credit quindi come un’occasione per la Cultura, ma anche un’opportunità da non sottovalutare da parte delle imprese e degli investitori in generale.

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