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Il volontariato aziendale

09/07/2020

Roberta Zarpellon

Stefano Martello e Sergio Zicari affrontano il tema, abbastanza nuovo nel panorama italiano, del volontariato aziendale. La recensione di Roberta Zarpellon.

Scritto a quattro mani da Stefano Martello e Sergio Zicari, il volume “Il volontariato aziendale. Dinamiche, potenzialità ed esperienze” edito da Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana) nella collana “I Quaderni” (scaricabile gratuitamente) affronta con disincantata lucidità l’incontro progettuale e operativo tra profit e non profit da un punto d’osservazione di sempre maggiore attualità e, allo stesso tempo, ancora parzialmente inesplorato: il volontariato d’impresa.

A chi si appresta a valutare l’esperienza del colloquio tra i due ambiti, i due autori illuminano la strada non solo descrivendo il fenomeno ma, anche, ponendosi essi stessi in discussione cercando di comprendere e spiegare la complessità, i diversi aspetti, le modalità operative per arrivare a favorire un approccio graduale ma duraturo fondato sull’assunzione di responsabilità che punta al riconoscimento della complessità della relazione e alla creazione di un metodo applicabile anche nelle piccole e medie realtà.

Partendo proprio dai dati della ricerca condotta da Fondazione Sodalitas nel 2018, che ha evidenziato come il 61% delle imprese italiane dichiari di aver promosso, dal 2013 al 2018, attività di volontariato d’impresa  e che un terzo di queste aziende sono medio piccole, il volume dipana un lungo filo rosso nel quale il lettore si trova a riflettere su due piani paralleli: il primo dedicato all’organizzazione del volontariato aziendale da parte delle organizzazioni profit, il secondo rivolto alle organizzazioni non profit. Una scelta che mette in luce la complessità ma, in particolare, evidenzia le diverse aspettative dei due mondi e, nel contempo, l’importanza di favorire comuni regole d’ingaggio, premessa necessaria per esperienze capaci veramente d’arricchire tutti gli attori dell’azione. In fondo, questo volume, mentre riconosce la necessità reciproca di una relazione profit-non profit, mostra i rischi e la fragilità di un processo dove gli attori non si interrogano a sufficienza sugli obiettivi dal punto di vista identitario e valoriale, sui punti di contatto ma, soprattutto, su quelli differenzianti, giungendo così, troppo spesso ad un’operatività che non passa da un co-progettazione capace di fare sintesi di linguaggi e grammatiche diverse.

In questo scenario, l’attenzione di Stefano Martello e Sergio Zicari si sofferma sugli effetti comunicativi e relazionali spingendosi, in dettaglio, ad investigare sul modo più incisivo per trasformare le diverse sensibilità in opportunità. Un ruolo centrale, dunque, per la comunicazione, che corre lungo tutta la struttura del volume e affronta con lucida efficacia tutte le fasi di un processo basandosi su cinque parole chiave: ascoltare, pianificare, programmare, realizzare e valutare. Ne scaturisce una sorta di bussola prima di tutto culturale che viene arricchita da tre case history, ciascuna espressione di protagonisti diversi: un’organizzazione profit, una non profit e una società di comunicazione, a riprova del fatto che è la ricchezza di punti di vista differenti il vero elemento discriminante di ogni relazione efficace.




Il volontariato aziendale
Dinamiche, potenzialità ed esperienze
Stefano Martello, Sergio Zicari
Cesvot Edizioni, 2020

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