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Instant Messaging e social network, la febbre continua a salire

04/02/2009

Se la Facebook-mania iperversa dentro e fuori la rete, questo non va a scapito degli altri “pilastri” del web 2.0... Presentata la seconda indagine dell’Osservatorio Internet sul mondo della messaggistica istantanea in Italia.

di Alberto Mengora


Sembra quasi che la voglia di comunicare con gli amici sparsi per il mondo abbia stimolato le forme più tradizionali di comunicazione in internet.
L’instant messaging gode, infatti, di ottima salute. A confermare il successo di questa forma comunicativa intuitiva, gratuita e in tempo reale, ci ha pensato Microsoft, che con il suo Messenger è il leader dei sistemi di messaggistica istantanea.


Dalla presentazione dei risultati della nuova edizione dell’Osservatorio sull’Instant Messaging, realizzato da Nextplora e Microsoft Italia, e supportata da Edelman, è emersa una fotografia molto interessante dello scenario IM e social networking italiano.


Innanzitutto è evidente che il trend di utilizzo della messaggistica istantanea continua a crescere, sfruttando le nuove possibilità offerte dalla telefonia mobile e il crescente interesse per la socialità online.
Dato ancora più interessante è che instant messaging – da PC o da cellulare – e social network possono essere considerati complementari, perché rispondono ad esigenze diverse dell’utente della rete.


Il 72% della popolazione attiva su Internet usa un programma di messaggistica istantanea (come Messenger, Skype, Gtalk): in pratica, tre quarti degli Italiani comunicano con amici, parenti – ma anche colleghi – utilizzando uno di questi software; i social network, invece, si fermano al 53%, nonostante un’enorme crescita della loro notorietà. Quasi scontato ricordare che gli msn-addicted hanno meno di 25 anni, anche se la diffusione sta aumentando in maniera considerevole anche in altre fasce d’età.


Se l’uso di Messeger o Skype è ormai un’abitudine che dura da anni, i social network (da Facebook a Myspace, da Twitter a Youtube) sono entrati a far parte delle comuni attività sul web solo recentemente, ma si sono strutturati secondo dinamiche diverse dal messaging. Sono, in sintesi, due strumenti complementari, non in competizione tra loro: se l’IM si usa con gli amici prossimi, che si frequentano abitualmente anche di persona, i social network rispondono all’esigenza di conversare con persone lontane dalla quotidianità o “perse di vista”.


Una piccola curiosità: i maschi tra i 16 e i 24 anni usano i social network anche per curiosare nella vita delle proprie ex fidanzate, mentre le loro coetanee lo fanno per controllare i loro attuali partner.
Che dire delle mamme, poi? Che molte di loro si iscrivono ai Facebook o agli altri social network per controllare i propri figli e le loro amicizie…


E’ possibile scaricare l’abstract completo della ricerca qui: Download Abstract II Osservatorio



tratto da Edelman Italia blog

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