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Internet veloce e comunicazione lenta?

21/08/2013

L’essere sempre connessi è ormai una necessità e non una scelta. Ci solo luoghi, però, ancora tagliati fuori dalla globalizzazione. _Andrea Ferrazzi_ ne discute con il collega giornalista _Stefano Vietina,_ autore del libro _Io vivo in montagna,_ sabato 24 agosto al Rifugio Città di Fiume, nel cuore delle Dolomiti.

La Rete è una presenza sempre più rilevante nella nostra vita, e crescerà ancora di più. Milioni di persone si ritrovano in questa piazza virtuale senza confini per chiacchierare, discutere, mettersi in mostra e fare amicizia su Facebook, Twitter, YouTube, LinkedIn, ed altri social network. L’essere sempre connessi appare ormai come una necessità, e non una scelta; ma si tratta di un punto di non ritorno?
Una riflessione di grande attualità, che ha condotto Andrea Ferrazzi alla decisione di creare un Movimento per la Slow Communication, “un’iniziativa culturale che non intende affatto condannare la funzione e il ruolo di Internet nelle società post-moderne – spiega Ferrazzi – né tantomeno bandire ogni avanzamento tecnologico. Il nostro piuttosto è un movimento che parte dalla necessità di imparare a utilizzare il Web 2.0 con più moderazione e meno dipendenza. In modo più responsabile e consapevole.”
Di questi temi Andrea Ferrazzi discuterà con il collega giornalista Stefano Vietina, autore del libro Io vivo in montagna sabato 24 agosto alle ore 14,30 al Rifugio Città di Fiume, che si trova nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, in Val Fiorentina, a quota 1.917 metri slm, nel Comune di Borca di Cadore (Belluno).
Il volume – Arco Edizioni, 312 pagine, euro 12,00 – raccoglie 53 storie di varia umanità ed economia scritte da Stefano Vietina per il Corriere delle Alpi, e che l’autore, montanaro d’adozione, dedica a tutti gli uomini che sui monti ci vivono tutto l’anno ed alle loro imprese, spesso eroiche. Non si parla, qui, di sfide alle pareti rocciose, né di conquiste alpinistiche o della semplice ricerca di paradisi incontaminati. Qui si tratta di imprese e uomini che fanno vivere la montagna sotto vari punti di vista tra economia, cultura e natura. Con uno sguardo positivo, cercando di descrivere le molteplici, variegate realtà che ancora consentono alla gente di montagna di vivere, creare economia, curare il territorio, attrarre turisti, contribuire al benessere generale.
Vietina è anche docente di Sociologia dei Media all’Università di Padova. “Mi occupo proprio di nuove tecnologie, applicate in particolare alla comunicazione d’impresa – spiega – e sono certo che il web possa rappresentare per la montagna una sfida ed una grande opportunità, anche per garantire posti di lavoro delocalizzati nelle terre alte e combattere così il progressivo spopolamento. Al tempo stesso è stimolante la riflessione di Ferrazzi e del suo movimento, che invitano a combattere quella che Heidegger chiamava la «frenesia della tecnica sfrenata», ed a non delegare al computer le attività più profondamente umane e le occupazioni più intellettuali.”
L’invito del movimento per la slow communication, insomma, è di riappropriarsi del tempo, sganciando l’idea di progresso dalla velocità, che non sempre porta a risultati soddisfacenti e a relazioni sostenibili. Ad imparare a scollegare la mente da Internet per riconquistare lo spazio della riflessione. “Dobbiamo, insomma, riscoprire la lentezza – conclude Ferrazzi – per acquistare una rinnovata sintonia con il mondo reale che ci circonda.”

Info: Rifugio Città di Fiume
Malga Durona – Val Fiorentina – www.rifugiocittadifiume.it
http://it-it.facebook.com/rifugiocittadifiume
info@rifugiocittadifiume.it
tel. 0437 720268 – Mobile 320 0377432

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