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Inwork: relazioni per crescere

08/07/2013

Le relazioni sono una ricchezza da coltivare, così come la conoscenza dei problemi e del contesto in cui le aziende quotidianamente operano. Da questi presupposti nasce il ciclo di incontri _Inwork._ Il prossimo appuntamento, in programma mercoledì 10 luglio a Roma sul tema di fiscalità, tasse e finanza pubblica, vedrà la partecipazione del Presidente Ferpi, _Patrizia Rutigliano._

di Simone Dattoli (*)
“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”. Certo, questa frase di Martin Luther King si riferiva a situazioni e contesti particolari, ma senza troppa fatica la si può adattare al contesto attuale, determinato da una situazione di incertezza e di difficoltà economica e non solo.
Semplificando all’estremo, credo che ognuno di noi sia quotidianamente di fronte a un bivio: da una parte il lamento, dall’altra il rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro. Da qui, dalla voglia di non arrendersi alla difficoltà della situazione attuale nasce Inwork – Relazioni & Istituzioni.
Ma la voglia o la determinazione non bastano, occorre essere supportati e guidati per poter prendere le decisioni giuste anche in un contesto in così rapida evoluzione.
Da queste considerazioni e dagli stimoli che quotidianamente mi giungono da imprenditori, manager, politici o studiosi è nata l’evidenza che i problemi non possono essere affrontati singolarmente e che c’è bisogno di persone autorevoli e competenti che possano delineare scenari, sviscerare problemi, indicare possibili strade e soluzioni. Così ho pensato a Inwork, un “contenitore” che agevoli la formazione di rapporti continuativi e approfonditi, nati non sulla base di specifiche esigenze, ma con l’obiettivo di condividere, studiare e proporre soluzioni che possano aiutare le imprese e il loro top management a superare le difficoltà di questi anni. Una formula originale che unisce la possibilità di creare relazioni privilegiate con l’approfondimento di temi specifici, il tutto in un contesto di eccellenza e in grado di favorire l’aggregazione tra i massimi dirigenti di grandi aziende e istituzioni, opinion leader del mondo politico, economico, sociale, culturale e mediatico.
Quello creato da Inrete con Inwork è quindi un ambito, un luogo di incontro riservato e unico, dove i protagonisti possono muoversi ed esprimersi liberamente e dove lo scambio di idee non rischia di essere
distorto da lettori “esterni” o decontestualizzato.
Il tutto senza dimenticare l’importanza di rendere piacevoli questi momenti di incontro, come testimoniato dal primo evento svoltosi lo scorso 22 maggio a Roma. In quell’occasione, un selezionato numero di invitati, ha incontrato Antonio Mastrapasqua, presidente Inps, chiamato a dialogare sul tema Uno, nessuno, centomila. Lavoro, sviluppo e welfare nei tempi della crisi globale. E’ stata la possibilità per i presenti, amministratori delegati e top manager delle principali aziende italiane e multinazionali, di confrontarsi sulle problematiche del mercato del lavoro – che è sempre più destrutturato e mutevole – con i sistemi previdenziali e di assistenza messi a dura prova da un assetto demografico nel quale la vita si è allungata e in cui la competizione globale richiede alle imprese flessibilità e capacità continua di cambiamento, mentre gli Stati sono gravati da una spesa pubblica insostenibile.
Al dibattito è seguito un momento conviviale di networking – reso ancora più piacevole dai piatti dello chef stellato Alfonso Iaccarino – dove i presenti hanno potuto approfondire i temi trattati e stringere relazioni che nel contesto attuale rappresentano una vera e propria risorsa per le aziende.
Il 10 luglio a Roma il secondo appuntamento, sul nodo fondamentale della fiscalità, tasse e finanza pubblica. Sono stati chiamati a trattare questo “spinoso” e centrale tema per le imprese italiane Franco Bassanini, Presidente Cassa Depositi e Prestiti e Luigi Casero, Viceministro dell’Economia e delle Finanze. L’incontro, dall’emblematico titolo Per un pugno di dollari. Stato e imprese tra difesa del portafoglio e obiettivi di crescita, partirà dalla constatazione che lo Stato italiano sta soccombendo sotto il peso del debito pubblico, mentre famiglie e imprese sono spremute da una tassazione ormai insopportabile. La nostra economia è solida nei suoi fondamentali ma lo Stato è ancora poco efficiente e troppo invadente e questo, per chi dirige aziende e si confronta tutti i giorni in un mercato sempre più internazionale, è un tema decisivo che ha bisogno di essere conosciuto, interpretato e affrontato correttamente.
(*) AD Inrete srl – Relazioni Istituzionali e Comunicazione

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