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La comunicazione finanziaria

07/09/2011

La trasparenza informativa in un mercato in cui i capitali sono globali è un percorso quasi obbligato per instaurare un rapporto profondo e diretto con tutti gli stakeholders. E’ quello che afferma _Francesco Guidara_ nel suo libro e di cui si parlerà a Milano il 14 settembre.

Saper comunicare, saper dialogare con gli analisti e i mercati, scegliere la trasparenza informativa. Per le aziende italiane il percorso è obbligato, in un mercato dove i capitali sono globali, le difficoltà sempre più evidenti soprattutto per i paesi a maggior debito.
E’ quanto sostiene Francesco Guidara, giornalista di Class Cnbc e docente dell’Università Statale di Milano, nel suo primo libro La comunicazione finanziaria. Come dialogare e convincere il mercato.
“Oggi la priorità per qualunque azienda – spiega l’autore – è quella di instaurare un rapporto profondo e diretto con chiunque, a vari livelli, entri in contatto con la società: dipendenti, fornitori, regolatori, azionisti, clienti, concorrenti. Non c’è spazio per zone d’ombre, piccole e grandi reticenze, per comunicatori d’azienda evasivi e manager che si limitano al “no comment” nella buona come nella cattiva sorte. Chi ha paura di parlare rischia di essere frainteso o, peggio, ignorato”.
La scelta consapevole e determinata della trasparenza informativa è l’unica opzione vincente, parola di un professionista dell’informazione che ogni giorno si confronta con decine di società, quotate e non. Una tesi sostenuta anche attraverso una serie di esperienze, di testimonianze, di casi reali e di riflessioni teoriche.
C’è così il caso di chi è stato costretto a comunicare volontariamente informazioni che magari avrebbe volentieri taciuto, o di chi ha pagato a caro prezzo la scelta di comunicare con i mercati in modo saltuario o di chi – accettando con serenità il confronto quotidiano con il mercato – ha saputo costruire negli anni la propria reputazione e il proprio valore.
Guidara esamina anche l’impatto sui modelli comunicativi delle più recenti normative, a cominciare dalla direttiva europea sul Market Abuse, recepita in Italia nel 2005, che hanno imposto a tutti i soggetti di alzare l’asticella della comunicazione e della permeabilità alla critica dei gruppi quotati.
“La comunicazione volontaria è una manifestazione distintiva della cultura d’impresa è la quintessenza della cultura del gruppo dirigente. Questo libro è, nel suo campo, un lavoro pionieristico, il cui valore va al di là degli studi sulla comunicazione dell’impresa e nell’impresa”, – osserva l’economista Giulio Sapelli, nella prefazione del volume.
“Oggi non basta saper fare occorre anche far sapere”, sottolinea Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna che ha curato la postfazione del libro. “In questo senso la comunicazione volontaria è un fattore decisivo. E il modo migliore di far sapere è andare a parlare di persona con chi investe”.
Il libro verrà presentato durante un incontro dal titolo Trasparenza e mercato: la comunicazione finanziaria che crea valore per l’azienda in programma mercoledì 14 settembre 2011 a Milano a partire dalle 17.00 presso l’hotel Four Seasons (Via del Gesù 6/8). Francesco Guidara si confronterà con Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato Terna, Ferruccio De Bortoli, Direttore Responsabile Corriere della Sera, Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato Borsa Italiana e Giulio Sapelli, Docente di Storia Economica dell’Università Statale di Milano
L’incontro organizzato da The Ruling Companies vuole approfondire l’impatto sui modelli comunicativi delle più recenti normative e il ruolo di chi è chiamato a gestire la comunicazione finanziaria: gli Investor Relator, gli analisti e i media.
Per maggiori informazioni e per partecipare:
info@rulingcompanies.org

La comunicazione finanziaria
Come dialogare e convincere il mercato
F. Guidara
Egea, 2011
pp. 256, € 28,00 (formato cartaceo)/€ 20,99 (formato e-pub)

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