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La fruizione video fra presente e futuro: la WebTV e la i-TV

21/09/2004
Riceviamo e volentieri pubblichiamo quest'articolo di Cinzia Ligas e Fausto Crepaldi:
Microsoft, in occasione della  International Broadcasters Convention 2004 di Amsterdam ha presentato al mondo la IPTV, ovvero la nuova Web TV Interattiva.Come leggiamo sulle principali testate di settore "La piattaforma IPTV di Microsoft si basa sulla tecnologia Windows Media 9 Series, utilizzata per la codifica e la protezione dei contenuti, e sul sistema operativo Windows CE, utilizzato invece all'interno delle set-top box compatibili".E' ormai cosa chiara a tutti che una emittente webTv offre potenzialmente innumerevoli possibilità che la televisione tradizionale non potrà mai dare ai propri utenti. In pochi hanno capito però che questa è una rivoluzione, non solo una novità tecnologica. L'avvento della web tv  significa avere una  emittente televisiva privata a basso costo per le proprie produzioni video, visibile in tutto il mondo.Secondo il comunicato emesso dalla stessa Microsoft "A differenza dei tradizionali sistemi di pay-TV presenti oggi nelle nostre case, la piattaforma di Microsoft TV permette ai gestori di rete di integrare i servizi della pay-TV con altri servizi a banda larga utilizzabili tramite PC, console per videogiochi e altre apparecchiature domestiche appoggiandosi a comuni sistemi di back-office e di rete».Ma, al di là dell'aspetto tecnico, quali sono le caratteristiche che deve avere una emittente televisiva web per offrire prodotti comunicativamente efficaci, viste le peculiarità del mezzo?Prima di tutto consideriamo sommariamente alcune caratteristiche del video in quanto tale, ovvero scisso dal mezzo di comunicazione che deve trasmetterlo.Sono molteplici i codici comunicativi che intervengono nella realizzazione di un filmato: occorre tenere presenti i codici prossemici, che organizzano l'uso dello spazio, quelli mimetici, quelli cinesici, che regolano i gesti e le posizioni del corpo e infine dai codici degli oggetti, dell'architettura e dell'abbigliamento, che connotano l'emittente del video come sobrio, o giovanile, controcorrente o autorevole. Basta pensare alle differenza negli abiti indossati in una trasmissione di cabaret, in uno sceneggiato televisivo, in una telenovela, in un film storico , in un reportage o in un tg.Oltre a questi occorre considerare la presenza dei sottocodici quali ad esempio le inflessioni dialettali, la pronuncia delle parole, le intonazioni. Lavorando sul tono di voce si possono fare assumere connotazioni  di volontà di convincimento, ma anche di mancanza di imposizione, rassicuranti, degne di fiducia. Osservando le espressioni facciali, si possono fare percepire al destinatario, attraverso risate, sorrisi, colpi di tosse o commettendo errori altrettante sensazioni: di fiducia, di partecipazione, di complicità , di solidarietà o di irritazione.Ora, tutte queste peculiarità del video incontrano un mezzo di comunicazione di massa con caratteristiche proprie, spesso in antitesi con le modalità di percezione tipiche della TV.Di fronte ad una trasmissione televisiva (prettamente monodirezionale) lo spettatore può prima di tutto scegliere se guardare o no la tv, scegliere il canale, fare zapping, interpretare come vuole i messaggi trasmessi, al limite partecipare da casa in modo un po'primitivo (tramite telefono, fax, al massimo inviando una mail).Con la Tv interattiva in cui lo spettatore/navigante ha la possibilità di scegliere non solo quale spezzone di video vedere, ma anche il tempo in cui fruire di un determinato video, scegliendo il genere (un film d'epoca, un telegiornale, uno spettacolo di varietà, un documentario o uno spettacolo comico) tra quelli, innumerevoli, disponibili in archivio, da trovare, magari, attraverso la funzionalità "search".Tale modalità di fruizione video determina un modello di comportamento e di fruizione rivoluzionario. Dalla televisione di casa (naturalmento parliamo di un sistema integrato pc/tv) deve diventare possibile, stando comodamente seduti in poltrona, scegliere quale film, tg, o altro spettacolo vedere in qualunque ora del giorno e della notte, di quel video, diviso in sequenze, è possibile  decidere cosa vedere prima o dopo (ad esempio in un tg) o cosa non vedere affatto, e su tale movie si possono avere tutte le informazioni testuali possibili grazie alle schede di approfondimento collegate.Quindi una indispensabile operazione sarà quella di suddividere in sequenze le varie videoclip disponibili, senza obbligare l'utente a vedere il programma nella sua interezza, ma permettendogli quella interazione e quella possibilità di opzione tipiche del mass-medium Internet.E' dunque senza dubbio auspicabile, nel momento in cui si sviluppa una webTv, offrire ai naviganti schede con tutte le informazioni possibili sui video presentati e fruibili. Una buona web tv deve far percepire ai naviganti che fra le proprie pagine è possibile trovare tutti gli argomenti più interessanti relativi ad un determinato video (per esempio, per un film, biografie degli autori, del regista, degli attori e relativa filmografia, trama e commento) favorendo quanto più possibile la crescita e l'affermazioni armoniosa della identità dell'emittente, evitando che il sito web-tv divenga solo una arida banca dati con filmati, ma una entità viva, pulsante, come una qualunque emittente televisiva, ma con molte caratteristiche in più che la rendano più duttile , più intrigante e più vitale.Non dimentichiamo che le emittenti televisive classiche, nel costruire il proprio telespettatore modello, cominciano esse stesse a porsi in relazione con il pubblico in un determinato modo, proponendosi ognuna sotto un profilo diverso; così Retequattro offre spettacolo di qualità, Canale cinque informazione "ad effetto", Rai Tre si propone come Tv verità a livello spettacolare infarcita di cultura , Rai Due è (o almeno era) la TV più spettacolare in assoluto e Rai Uno intende comunicare una certa aria di affidabilità, obiettività, imparzialità, serietà, informazione e cultura.Lo stesso processo deve essere seguito da una web tv, o da un canale tematico videoweb, ricordandosi sempre della importanza del registro comunicativo della relazione fra emittente e destinatario, colonna portante non solo della comunicazione efficace su Web, ma della comunicazione in ogni sua forma.Cinzia LigasFausto CrepaldiCinzia Ligas e Fausto Crepaldi sono i padri fondatori della Net Semiology, la disciplina che studia la comunicazione efficace su Internet. Insegnano in vari istituti universitari pubblici e privati e sono  contitolari di Blumedia Art e della casa di produzione video culturali MEDIAEURO di Milano. Maggiori informazioni sulla disciplina e sugli autori nel saggio "Principi di Net Semiology" edito da Hops/Tecniche Nuove e sul sito www.netsemiology.com

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