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La misurazione dei risultati nelle attività di Rp

17/03/2009

“È possibile misurare l’efficacia degli eventi? Analisi e valutazione dell’evento fieristico Sì Sposaitalia Collezioni” è l’analisi elaborata da Ilenia Cescon – tesista del Cdl in Relazioni Pubbliche Europee dell’Università degli Studi di Udine – che ha indagato le modalità e le problematiche della misurazione del valore degli eventi e gli effetti generati dalla loro azione comunicativa.

In un mercato degli eventi in continua crescita, diventa indispensabile misurare il valore intrinseco di cui essi si fanno portatori, cercando di capire quali sono gli effetti generati dalla loro azione comunicativa. L’obiettivo di questa analisi è di individuare degli indicatori che permettano di misurare e valutare un evento in tutte le sue componenti comunicazionali, cercando di rispondere al quesito introdotto dal titolo. Il caso pratico utilizzato come base di analisi è l’evento fieristico Sì Sposaitalia Collezioni 2008, manifestazione promossa e organizzata dal Gruppo Fiera Milano, che si svolge con periodicità annuale da 31 edizioni.


Le parole chiave della tesi sono: valutare la comunicazione, che significa svolgere quell’attività manageriale integrata alle altre discipline aziendali di un’organizzazione complessa, che ha il compito di raccogliere, analizzare e interpretare i dati e le informazioni riguardanti l’attività di comunicazione.
Valutazione è un termine ombrello, il cui utilizzo è funzionale alle esigenze del personale interno a un’azienda, e rappresenta un punto di riferimento per gli stakeholder esterni dell’impresa. La tipologia di valutazione proposta nella tesi si rivolge al settore privato, presentando un piano di fattibilità valutativa applicabile a piccole, medie e grandi imprese.


Valutare la comunicazione è un processo essenziale per molteplici ragioni: in primo luogo serve per legittimare il ruolo del professionista in comunicazione all’interno del top management, il quale viene comunemente relegato ad una posizione subordinata rispetto alle altre cariche dirigenziali; questo avviene perché la comunicazione è spesso considerata come una disciplina astratta; valutare la comunicazione in questo frangente significa dimostrare ai quadri dirigenziali non solo che la comunicazione si fa portatrice di valori misurabili e tangibili, bensì che contribuisce insieme alle altre discipline al raggiungimento degli obiettivi aziendali.


In secondo luogo è importante misurare la comunicazione per monitorare meglio una strategia comunicativa, prima, durante e dopo la sua realizzazione; la valutazione della comunicazione è un processo che non avviene solo a posteriori, bensì anteriormente e in corso di implementazione della strategia comunicativa.


La tesi valuta l’evento fieristico considerato, attuando due macro-analisi: la prima riguarda la misurazione degli effetti della comunicazione, considerando Sì Sposaitalia Collezioni da un punto di vista interno, valutandone gli strumenti di comunicazione implementati; la seconda si rivolge alla misurazione dell’efficacia dell’evento considerato nella sua globalità.


Scendendo nel dettaglio, viene apportata un’analisi di primo livello, riguardante l’efficacia degli strumenti di comunicazione utilizzati da Sì Sposaitalia Collezioni. La valutazione avviene su più livelli, in base a indicatori differenti che danno la misura di quanto la strategia comunicativa influisca sui differenti punti di analisi. La definizione di un piano di valutazione è essenziale, al fine di interfacciare le fasi valutative con quelle del piano di comunicazione; i due processi devono, infatti, avvenire parallelamente e hanno l’obbligo di essere coerenti nei loro obiettivi.


Il secondo livello di analisi è rivolto all’evento nella sua totalità, considerato come strumento di comunicazione. La sua efficacia dipende da numerose variabili che si intrecciano nel corso della sua realizzazione. Gestire questi valori significa monitorare costantemente l’evento, modificando eventuali componenti che generano punti di debolezza, nel tentativo di giungere ad un risultato finale positivo.


Il primo risultato certo deducibile dalla tesi riguarda l’inesistenza di una metodologia standard da applicare nella valutazione di un evento o di una strategia comunicativa. Ogni piano di comunicazione e ogni strumento implementato rappresentano un caso a sé stante, indipendente, che deve essere affrontato e gestito con una modalità ad hoc.


Le tempistiche per valutare un evento sono ampie, in quanto la valutazione è un processo che richiede tempo ed attenzione; non per questo deve essere trascurato, in quanto riesce a fornire un valore aggiunto all’operato del professionista in comunicazione e allo stesso tempo all’evento organizzato. La tesi dimostra senza ombra di dubbio che misurare e valutare l’efficacia di un evento è un’operazione possibile e realizzabile, portatrice di innumerevoli vantaggi per i professionisti che ne facciano utilizzo.


Concludendo, è importante ricordare quanto questa materia risulti indispensabile per affrontare il mercato concorrenziale futuro degli eventi, che stanno crescendo in misura sempre maggiore, in un panorama generale in cui tutti vogliono creare manifestazioni di qualsiasi genere.
Saper gestire efficacemente un evento e poterlo valorizzare rispetto agli altri attraverso l’utilizzo di valori reali, tangibili e veritieri da esso ricavati, sarà il fattore discriminante per affrontare la concorrenza crescente. Anche l’Italia dovrà adoperarsi al fine di progredire nel settore valutativo della comunicazione, dandogli l’importanza ed il valore che merita.


Leggi qui l’abstract completo della Tesi di Laurea



Mariapaola La Caria
Delegato Triveneto FERPI


Relatore Giampietro Vecchiato, Vice Presidente Ferpi

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