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La nuova vita della comunicazione pubblica

29/05/2017

Un quadro di prospettive professionali in costante evoluzione e che, grazie all'avvento dei new media, apre a scenari di rigenerazione e contaminazione delle tradizionali professioni della comunicazione, in senso sempre più fluido e creativo. Comprendere la società come chiave del successo professionale è stato l'obiettivo dell'incontro dedicato alle professioni della comunicazione di pubblica utilità, organizzato lo scorso 26 maggio da Ferpi Lombardia e Università Iulm.

Le professioni della pubblica utilità sono state al centro di un workshop, organizzato da Ferpi Lombardia e Università Iulm, rivolto agli studenti della specialistica e del Master in comunicazione sociale, politica e Istituzionale (Maspi).

A parlarne, lo scorso 26 maggio, introdotti dal Prof. Luca Pellegrini e dal prof. Stefano Rolando dell'Universita IULM sono stati Alessandro Papini, Delegato Ferpi Lombardia, Patrizia Carrarini, Direttore Comunicazione di Regione Lombardia, Luca Montani, Direttore comunicazione MM e Maurizio Trezzi, consulente.

Nè è emerso un quadro di prospettive professionali in costante evoluzione e che grazie all'avvento dei new media apre a scenari di rigenerazione e contaminazione delle tradizionali professioni della comunicazione in senso sempre più fluido e creativo.

"Internet ha completamente stravolto la tradizionale matrice comunicativa basata sul rapporto tra emittente e ricevente tipico delle società novecentesche - ha commentato Papini - a fronte di nuovi processi relazionali che vedono nella moltiplicazione delle delle fonti la natura stessa della nuova meccanica comunicativa e dunque delle nuove professioni.

In tale contesto la comunicazione di pubblica utilità assurge alla funzione prima di essere essa stessa cardine di un cambiamento della società che non trova più nella dimensione geografica (confini), democratica (rappresentanza) e identitaria (brand) la cornice comunicativa di riferimento. Bensì guarda alla globalità dei processi, alla interattività delle relazioni e alla miltidimensionalità dei piani comunicativi con rinnovato interesse e proattività.

Essere comunicatori di pubblica utilità vuol dire saper portare la comprensione delle nuove logiche comunicative che caratterizzano la società in cui viviamo nei contesti lavorativi in cui si opera, siano essi istituzionali, aziendali, associativi o sociali".

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