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La professione a 10 anni dal Bled Manifesto

20/06/2012

Si avvicina _BledCom 2012,_ il simposio internazionale sulle relazioni pubbliche, in programma il 6 e 7 luglio in Slovenia. Al centro dell’edizione di quest’anno lo stato di salute della professione a dieci anni dal documento di Vercic. Nella due giorni verrà presentato un paper dedicato a Ferpi e alla sua case history di change management associativo.

Da quasi vent’anni (la prima edizione risale al 1994), BledCom è il più importante simposio internazionale sulle relazioni pubbliche. Su iniziativa di Dejan Vercic, il simposio rispondeva alla necessità di costruire una piattaforma europea con prospettiva globale, rivolta sia ad accademici che a professionisti del settore, dove poter esplorare il crescente corpo di conoscenze nelle relazioni pubbliche.
Vent’anni di contributi scientifico-professionali che hanno rafforzato – e di molto – la consapevolezza del ruolo e del valore delle relazioni pubbliche, introducendo nuova linfa al dibattito internazionale. L’anno di svolta nel 2002 con il Bled Manifesto, il primo tentativo di identificare una specificità europea nella teoria e nella pratica delle relazioni pubbliche, allora ancora fortemente influenzate dalla tradizionale matrice anglo-americana.
Ogni anno studiosi e professionisti si incontrano per confrontarsi sull’evoluzione della professione e dei suoi modelli. Anche esponenti e delegazioni italiane (spesso targate Ferpi) hanno partecipato attivamente in questi anni, presentando studi e ricerche sul settore.
Anche quest’anno Ferpi, a dieci anni dal Bled Manifesto, sarà presente con un “paper associativo”, presentato cioè dal Vice Presidente, Giancarlo Panico, dai soci Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo e dai soci UniFerpi, Rossella Patalano e Michele Toscano, già attivi nell’implementazione degli Accordi di Stoccolma in Italia.
Il paper rilegge gli ultimi 10 anni di professione in parallelo ai cambiamenti avvenuti all’interno di Ferpi avviati proprio per garantire la coerenza tra le attività associative e la progressiva trasformazione dello scenario professionale e socio-economico in atto.
Clicca qui per leggere l’abstract, in inglese (l’intero paper sarà disponibile solo dopo la sua discussione a BledCom).
“Ferpi 2000-2012” rappresenta, secondo gli autori, una interessante “case history” di change management associativo: lo sforzo di una associazione professionale per allineare coerentemente cultura e comportamenti di associati e stakeholder all’evoluzione dello scenario (professionale ma non solo) in atto, riflettendo una prospettiva professionale (il cambiamento di paradigmi e approcci professionali), organizzativa (la progressiva istituzionalizzazione della funzione) e sociale (crescente richiesta di rendicontazione da parte degli stakeholder).
È innegabile che, durante questi anni (2000/2012) Ferpi abbia contribuito a diffondere il valore delle relazioni pubbliche e a stimolare una rinnovata cultura della comunicazione e delle relazioni sia all’interno delle organizzazioni che delle infrastrutture sociali del Paese.
In un periodo in cui la professione sta cercando di ridefinire i suoi perimetri operativi, integrando nuove o riallineate competenze, è fondamentale ripensare costantemente al modello associativo per riuscire a mappare, includere e rappresentare la professione in maniera ancora più efficace.

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