Ferpi > News > La rivoluzione del cioccolato

La rivoluzione del cioccolato

18/07/2006

Un'analisi del lavoro minorile nelle piantagioni di cacao. Proposte e bilanci di un settore che ha bisogno di un'iniezione di Csr.

Un articolo apparso su Ethical Corporation fa il punto su un'importante iniziativa di Corporate Social Responsibility messa in atto dai principali produttori di cacao.L' International Cocoa Initiative (ICI) è stata fondata nel 2002 con l'intento di creare un programma a lungo termine destinato a rendere tutta la catena produttiva più attenta alle norme etiche. Tra i suoi membri annovera Mars, Hershey Food, Nestlé e Cadbury-Schweppes e comprende la partecipazione di  organizzazioni sindacali e non governative.
L'obbiettivo principale di ICI è quello di giungere in questo settore alla completa eliminazione del lavoro minorile e di quello coatto, al limite della schiavitù. A differenza di molte altre iniziative di questo genere che tendono a costruire una reputazione, questa ha lo scopo di proteggerla, questione decisamente importante per marchi di generi di lusso. Il punto di partenza è che il lavoro infantile e quello forzato sono semplicemente inaccettabili. Associare questo fenomeno al cioccolato, inoltre, potrebbe portare a una disaffezione da parte dei consumatori nei confronti del prodotto.
Ma come in altre lunghe catene produttive, le aziende non sono del tutto al corrente delle violazioni dei diritti umani trattandosi di una rete di produzione troppo vasta e incontrollabile. Nel caso del cacao, per esempio, ci sono un milione e mezzo di piccole fattorie che forniscono cacao nella sola Africa Occidentale. Secondo Peter McAllister, direttore esecutivo di ICI, i governi delle nazioni produttrici sono i guardiani primari dei diritti dei propri cittadini. Collaborando con istituzioni, organizzazioni internazionali, con Unicef e sindacati locali, ICI pone quattro domande:" Quali sono le cause del lavoro minorile? Che cosa è stato fatto finora? Che cosa resta da fare? Chi è più indicato a guidare il cambiamento definitivo?".
Le principali barriere che si frappongono all'estirpazione del fenomeno del lavoro minorile sono insite nel fatto che molti stati non applicano le leggi già esistenti con sufficiente zelo e che spesso mandare a lavorare i bambini viene confuso con pratiche socialmente accettabili.ICI ha prospettive ambiziose e dopo aver ben operato in nazioni quali Costa d'Avorio e Ghana intende estendere il proprio raggio d'azione a tutta l'Africa Occidentale e avviare lavori investigativi in tutte le regioni produttrici di cacao dell'Asia nel 2007 e quindi rivolgere la propria attenzione a quelle del Sud America.
Emanuela Di Pasqua - Totem

COMMENTI

Eventi