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"La Sapienza" incontra i suoi stakeholder

13/02/2008

Presso l'Università romana un seminario "Comunicazione incontra stakeholder e parti sociali" a cui ha partecipato anche la FERPI.

La distanza che sembra intercorrere tra il mondo del lavoro e quello dell'Università può essere ridotta, soprattutto attraverso momenti di confronto e spazi di discussione su temi di comune interesse. Ne è stato un esempio significativo l'incontro che la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma ha organizzato lunedì 4 febbraio 2008. Il seminario "Comunicazione incontra stakeholder e parti sociali" ha visto, infatti, la partecipazione di Istituzioni quali l'Autorità di Garanzia per le Comunicazioni, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella P.A., il Ministero del Lavoro, l'Agenzia Nazionale Giovani, il coinvolgimento di Enti locali quali Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, di Associazioni come l'Ordine dei Giornalisti, Confindustria, CGIL, CISL, UIL, INPDAP, INAIL, AICP, ASSIRM, CESTUD, CUP, FERPI, Forum Terzo del Settore, ISFOL, TP e UNICOM, e di Imprese come TELECOM ITALIA, RAI e Sky.
Con questo primo appuntamento, a cui ne seguiranno altri più specifici, Scienze della Comunicazione ha voluto inaugurare una nuova stagione di concertazione con il mondo delle istituzioni e delle professioni, interpretando rigorosamente e con convinzione quanto prescritto dalla "Riforma degli ordinamenti didattici universitari" (D.M. 270/2004).
La scelta di trasformare in un momento pubblico il dibattito sui curricula, testimonia la precisa volontà della Facoltà di dare peso al riscontro dei percorsi formativi, in vista di una sempre più avanzata conciliazione con le aspettative di un mercato del lavoro particolarmente complesso e dinamico. Nel corso del seminario è stata evidenziata l'importanza del confronto tra due mondi distinti, ma complementari, come quello delle professioni e quello dell'Università, il cui ruolo fondamentale, inoltre, è riscontrabile nella definizione delle traiettorie di formazione in grado di intercettare le nuove professionalità che emergono in una società sempre più caratterizzata da un rinnovamento culturale e strutturale. Come è stato sottolineato da alcuni relatori, l'Università è la prova che un futuro ci sarà: la realtà professionale deve fondarsi sul sapere quale patrimonio irrinunciabile nella concretizzazione e nel rafforzamento di una nuova cultura propositiva, in grado di avvicinare Università, Istituzioni e Imprese.
Per una Facoltà come Comunicazione la possibilità di costruire un legame e di mantenere costante un interscambio con il mercato del lavoro è irrinunciabile, nell'ottica di integrare la teoria della pratica con la pratica della teoria.

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