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La seconda puntata di Nicola Borzi su Il Sole 24 Ore

09/05/2006

Ecco chi sono i manager "presenzialisti".

In riferimento all'articolo pubblicato sul sito la scorsa settimana, pubblichiamo oggi la seconda puntata di Nicola Borzi, uno studio sulla presenza dei manager alla corporate governance.
Da "Plus24" de Il Sole 24 Ore di venerdì 5 maggio 2006Ecco chi sono i manager "presenzialisti"di Nicola BorziAmministratori e sindaci delle banche hanno una vita frenetica: nel 2005 i rispettivi consigli di amministrazione, collegi sindacali e organismi vari di corporate governance (comitati esecutivo, di controllo, per la remunerazione e nomine) si sono riuniti fino a tre volte alla settimana. Una frequenza tripla rispetto alla media di 44 incontri (uno ogni sei giorni lavorativi) delle 40 società dell'indice S&P Mib. Lo rivela l'analisi di «Plus24» sulle relazioni 2005 per la corporate governance delle large cap di Piazza Affari, la cui capitalizzazione complessiva (oltre 555 miliardi) è pari a tre quarti di quella dell'intera Borsa Italiana.
I club più impegnativi - Nella "top ten" delle società con il lavoro di governance più assiduo svetta Monte dei Paschi di Siena, che nel 2005 ha totalizzato ben 154 incontri, tre alla settimana, seguita dalla Banca popolare di Milano con 140. Sul terzo gradino del "podio", distanziato, c'è la Popolare di Verona e Novara con 107 meeting. Segue Eni con 67 riunioni, a parimerito con SanPaolo Imi, poi Intesa (66), Bnl e UniCredit (65), infine Capitalia (64). In decima posizione Enel, con 59 riunioni.Banche protagoniste - La governance creditizia è la più vistosa dell'S&P Mib perché la pattuglia del settore è la più numerosa (11 titoli sui 40 dell'indice), i consiglieri bancari sono molto più numerosi di quelli delle società di altri settori e i Cda bancari hanno istituito comitati più numerosi e variegati (alcuni non sono previsti dal Codice di autodisciplina delle società quotate), rafforzando il proprio ruolo di «salotti» della finanza, dove l'intreccio di potere (e il cumulo delle cariche) è più consistente. Il 2005, poi, è stato un anno gravido di avvenimenti per parecchi istituti dell'indice S&P Mib (Bnl, Capitalia, Mediobanca, Mps eUniCredit su tutti).Gli stakanovisti - Nella "top ten" di amministratori e sindaci più presenti nel 2005 svetta Paolo Andrea Colombo, che ha totalizzato 103 presenze, due alla settimana, in cinque diverse cariche: presidente del collegio sindacale di Eni e Saipem, sindaco di Banca Intesa e Lottomatica, consigliere di Mediaset. Nato nel 1960, docente di contabilità e bilancio in Bocconi, molto riservato, Colombo è stato regista di importanti operazioni di ristrutturazione (Impregilo, Versace, gruppo Cabassi solo negli ultimi anni) e ha lavorato a vicende complesse e delicate (ha assistito Gemina nella cessione della partecipazione in Rcs Mediagroup). Il consulente di strategia e finanza aziendale è vicino a realtà imprenditoriali del peso di Techint, Saras, Brioschi, Pirelli, Gemina ed è in rapporti consolidati con alcuni dei principali gruppi bancari del Paese. Segue Pier Luigi Fabrizi: il presidente di Mpse vicepresidente di Bnl nel 2005 è stato presente a 97 riunioni di boarde comitati. La pattuglia dei senesi conta poi Giuseppe Catturi (professore ordinario di Economia aziendale all'Università di Siena) con 93 presenze, Lorenzo Gorgoni (80), Andrea Pisaneschi (79), il vicepresidente Stefano Bellaveglia e Massimo Caputi con 73 riunioni ciascuno. La lista dei manager di Mps è interrotta da Enrico Airaghi, 76enne consigliere di minoranza (e pensionato) della Popolare di Milano, presente a 71 meeting tra Cda e comitati. Saverio Carpinelli, altro consigliere di Mps, segue con 70 presenze.
Chiude la "top ten" Mario Cattaneo, che dopo 45 anni di insegnamento da poche settimane ha lasciato la cattedra di Finanza aziendale all'Università Cattolica, e che come consigliere di Eni, Luxottica e UniCredit nel 2005 ha totalizzato 68 presenze.
Il cumulo pesa - La maggioranza dei 710 manager che compongono i board delle 40 società analizzate (con 855 cariche complessive) nel 2005 ha svolto con impegno il proprio ruolo: la media è di 12 presenze alle riunioni dei cda, pari al 76,7% dei meeting, a 18 a quelle dei collegi sindacali (83,5%). Ma il cumulo delle cariche influisce: i 100 manager che occupano più di una poltrona in media hanno presenziato 20 volte ai Cda e 19 ai collegi sindacali; per i consiglieri la partcipazione alle riunioni è stabile al 76% ma quella dei sindaci cala vistosamente al 48,4% degli incontri.
Sin qui i numeri. Quanto alla qualità dei manager e del loro lavoro, la relazione sulla corporate governance non può di certo bastare per dare un giudizio.
nicola.borzi@ilsole24ore.com

Allegati:Le prime 40 società quotate Trasparenza: quelli che (non) danno i numeri  Tabelle La classifica delle società in cui ci sono più riunioni di governanceLe presenze dei 100 manager con più di una poltrona Web guide:Il sito della ConsobIl sito di Borsa ItalianaI documenti per la corporate governance delle società quotate sul sito di Borsa Italiana

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