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La top 10 delle sfide per le RP: 250 anni di Tylenol, te e orsacchiotti

15/03/2007

PR News ha recentemente condotto un'indagine per capire quale fosse la sfida maggiore affrontata dalle rp: ecco la lista delle migliori 10.

La storia degli USA è costellata di trionfi, sconfitte, scandali e momenti di fantastico equilibrio nell'economia, negli affari, nella tecnologia, nella cultura, nella politica e... nelle rp?
Per capire gli sforzi in comunicazione dei tempi passati, ormai archiviati nei libri di testo e nei manuali, PR News ha recentemente condotto un'indagine chiedendo ai lettori di indicare quale fosse la sfida maggiore affrontata dalle rp.La classifica delle 10 maggiori sfide affrontate in ogni tempo dalle rp dimostra che le relazioni pubbliche, pur se oggi ampiamente diffuse mentre si tenta in ogni modo di misurarne i risultati quantitativi, come concetto hanno segnato molti movimenti di opinione e storiche cadute che anticipano persino la nascita della nazione americana.
 Ed ecco la classifica completa con relative motivazioni:

Il caso Tylenol (1982): la gestione della notizia di morti causate da un prodotto manomesso è diventato un caso di studio di come una grande industria sia stata indotta ad affrontare una crisi utilizzando una comunicazione mirata e consapevole (23%)
Il Tè di Boston (1773): probabilmente la prima trovata pubblicitaria americana. I coloni bianchi si vestirono da indiani per scaricare nel porto di Boston le balle di tè in segno di protesta contro una tassazione repressiva (20%)
Le chiacchierate al caminetto (1933): i discorsi alla radio del presidente Franklin D. Roosevelt, indirizzati al popolo americano, divennero una forma di comunicazione diretta che bypassando i media si trasformò in evento mediatico (19%)
Il Common Sense' di Thomas Paine (1776): la pubblicazione auto-gestita dell'appello all'indipendenza dell'America fu il primo esempio di comunicazione politica rivolta ad un'audience nazionale (11%)
L'Office of War Information (1942): un'agenzia federale che lavorò con i mezzi di comunicazione e con l'industria dell'intrattenimento per costruire il sostegno dell'America agli sforzi militari durante la II Guerra Mondiale. Degno di nota soprattutto l'utilizzo dei produttori cinematografici di Hollywood impegnati a produrre documentari dal fronte (10%)
L'arrivo dei Beatles in America (1964): l'aggressiva campagna promozionale che lanciò la performance di un fino ad allora sconosciuto gruppo rock inglese a The Ed Sullivan Show' risultò uno degli eventi culturali più significativi del secolo (7%)
La Dichiarazione di Principi' di Ivy Lee (1906): il manifesto del pioniere delle rp, largamente diffuso, segnò la prima volta in cui fu apertamente sancito che la  responsabilità dei relatori pubblici andava oltre gli impegni verso i clienti (7%)
Il Teddy Bear l'orsacchiotto (1903): dare ad un pupazzo imbottito il nome del presidente Theodore Roosevelt (lo confermano fonti degne di credito) consentì ai sostenitori di Roosevelt di usarlo nel promuovere i suoi sforzi ambientali e il suo senso di lealtà (all'origine ci fu il fatto che Roosevelt si rifiutò di sparare ad un cucciolo di orso) (7%)
Le Carte Federali (1787-88): una serie di articoli scritti da tre persone (Hamilton, Madison, Jay) sotto un'unica firma, aprirono la strada alla distribuzione di articoli redazionali con tematiche locali (per esempio, la ratifica della Costituzione da parte di New York) che, pubblicati dai media, raggiunsero un'audience nazionale (6%)
La prima agenzia di Relazioni Pubbliche (1900): una società che, giustamente, venne chiamata The Publicity Firm e che, concentrando i propri sforzi esclusivamente sull'arte e sulla scienze delle relazioni pubbliche, creò una nuova industria (6%).
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F.C.
 

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