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Le 10 parole da non usare su LinkedIn

28/01/2016

Chi non ha un profilo su LinkedIn? Chi non ha mai pensato a renderlo più “attraente”? Proprio il social network suggerisce quali sono le parole da non usare se si vuole davvero spiccare tra la massa.

Leadership, determinato e creativo ma anche deditoappassionato e di successo. Sono alcune delle parole che riempiono i profili Linkedin degli italiani. Il social network più utilizzato dai professionisti, ha pubblicato, per il quinto anno consecutivo, il report delle parole più presenti all'interno dei profili personali degli utenti.

La classifica delle “buzzword” più usate (e abusate) dai lavoratori per descrivere capacità professionali è frutto di un'indagine svolta da LinkedIn su tutti i summary dei propri membri, a livello globale. Cosa emerge? Le parole sicuramente da evitare per distinguersi e farsi notare.

La classifica evidenzia come leadership, determinato e creativo siano i termini più utilizzati in tutto il mondo. A questi si aggiungono poi anche deditoappassionato e di successo. Gli altri cambiamenti importanti rispetto alla classifica del 2015 a livello mondiale, oltre al fatto che leadership ha raggiunto il primo posto tra le parole più usate e l’anno scorso non era nemmeno nelle prime dieci posizioni, riguardano l’espressione driven che dal quarto è scesa al settimo posto e grande esperienza che dal quinto è andata al decimo gradino della classifica. Spostamenti che sottolineano come il mercato del lavoro stia cercando sempre più di orientarsi verso professionisti che abbiano capacità decisionali e siano spinti da forte interesse per il lavoro che svolgono.

Ma, se leadership  è diventata l’espressione più usata all’interno del proprio curriculum vitae a livello globale, in Italia compare solo in decima posizione tra gli oltre otto milioni di profili presenti su LinkedIn. Per i professionisti della penisola la parola più sfruttata (e abusata) ancora una volta è esperto, seguita a ruota da strategico, che dalla nona passa alla seconda posizione, scalzando responsabile, che comunque rimane sul terzo gradino del podio. Tra i dieci aggettivi preferiti dai lavoratori italiani per descrivere le proprie capacità, invece, stupisce come all’ultimo posto della classifica generale delle parole più utilizzate ci sia il termine flessibile, che pare essere la caratteristica meno in voga, sottolineando in questo modo come ci sia ancora troppa staticità nel mercato del lavoro italiano.

Questo è il quinto anno in cui Linkedin realizza e pubblica questa speciale classifica e guardando ad altri Paesi come Indonesia, Spagna e Stati Uniti, per esempio, si può notare come i termini utilizzati si discostino leggermente da quelli italiani, puntando più sulla motivazione, la creatività e la passione per il proprio lavoro in vista di possibili cambiamenti di un ambiente professionale ormai in continuo movimento ed evoluzione. Mentre nel nostro Paese non si può fare a meno di rilevare come, da un anno all’altro, la popolarità delle parole più ricorrenti sostanzialmente non sia cambiata, fatta eccezione per strategico, dedicando prevalentemente l’attenzione su termini indicanti esperienza e responsabilità.

Nel 2010, vasta esperienza era l’espressione più utilizzata a livello mondiale, innovativo in Italia. E, mentre nel 2011 il termine più in voga in Italia è stato problem solving, a livello internazionale – per due anni consecutivi, dal 2011 al 2012 – è stato creativo. Espressione che nel 2013 ha lasciato il posto a responsabile e nel 2014 invece è stata rimpiazzata da motivato a livello globale e, come detto,esperto a livello nazionale.

Marcello Albergoni, head of Italy di LinkedIn ha commentato: "Nella vita reale non ci descriveremmo mai come persone strategiche, driven o di vasta  esperienza, allora perché lo facciamo sul nostro profilo Linkedin? Vogliamo incoraggiare i nostri membri a mostrare i loro risultati attraverso le foto, le presentazioni e gli esempi delle proprie attività professionali per dimostrare quanto effettivamente i professionisti siano appassionati, abbiano successo o siano creativi anche senza l’uso delle solite e noiose buzzword".

LinkedIn sta incoraggiando i professionisti a riflettere sui termini e le frasi che usano nel curriculum vitae all’interno dei loro profili, per eliminare le buzzword e iniziare a prendersi del tempo per rinfrescare il proprio profilo LinkedIn. Questo può essere fatto aggiungendo statistiche per dimostrare i risultati, caricando presentazioni per mostrare la propria creatività o semplicemente inserendo foto di lavoro per far notare il proprio profilo.

Ecco alcuni consigli per migliorare il proprio profilo:

1.    Farsi notare – Il summary è la prima cosa che le persone vedono dopo la  foto del profilo. Certamente si deve far sapere che si hanno buone capacità di leadership con una grande esperienza, ma troppe buzzword rendono difficile che il profilo venga notato. Bisogna dare degli esempi della propria esperienza, concentrarsi su come si è  dimostrato di avere capacità di leadership con specifici esempi ed evidenziare i grandi risultati che si sono ottenuti nella propria carriera con numeri e statistiche.
2.    Una foto vale più di mille parole - Anzi che sostenere di essere creativi, perchè non mostrare alle persone delle presentazioni, dei progetti di lavoro o delle attività di cui si è fieri? Si deve ricordare che si hanno solo dai cinque ai dieci secondi per impressionare le persone che visualizzano il profilo.
3.    Condividere immagini e notizie - Si hanno una ‘grande esperienza e ottime capacità di comunicazione’? E’ importante dirlo al mondo pubblicando un post su LinkedIn. Dando la propria opinione sui temi più importanti del proprio settore e condividendo la propria esperienza, ci si potrà posizionare come un influencer nel proprio campo professionale.
4.    Fatevi conoscere da persone come voi - Se si vuole mostrare quanto si è ‘motivati’ a essere sempre aggiornati su ciò che succede nel proprio settore professionale, si può entrare a far parte di un gruppo. Condividere le proprie opinioni su notizie o articoli aiuta a mostrare che si è interessato al proprio settore e ancora di più a ciò che succeede nel proprio network professionale. I membri che sono attivi all’interno dei gruppi su LinkedIn ottengono un numero di visualizzazioni 15 volte superiore agli altri.
5.    Raccomandare un amico - Se si pensa che qualcuno sia ‘eccezionale’, perchè non  dirlo? Usare un po’ di tempo per scrivere significative lettere di raccomandazione con esempi specifici non solo dimostra che si conosce davvero la persona di cui si sta parlando, ma significa anche che probabilmente queste persone ricambieranno il favore. Un paio di raccomandazioni spontanee sono meglio di mille buzzword.

 

 

 

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