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Le piccole industrie rappresentano una parte significativa dell'economia italiana. Venerdì e sabato

25/10/2007
Quest'anno, per la prima volta dal 1999, il Forum della Piccola Industria di Confindustria  si svolgerà nel Sud Italia, a Caserta. Un segno di attenzione ad una realtà economica e produttiva, quella del Mezzogiorno, che fa registrare una nuova vivacità. Dal programma della due giorni  emerge la necessità di fare rete, di lavorare su strategie d'insieme, di ripensare e rilanciare il ruolo delle relazioni con le istituzioni, gli attori economici, i sindacati. Gli industriali si sono dati appuntamento al Crowne Plaza Caserta, considerato simbolo di innovazione e riqualificazione urbana e del rinascimento economico della provincia di Caserta. Dopo Capri, dove si è recentemente svolto l'annuale convegno dei giovani imprenditori, la Campania torna ancora una volta protagonista del mondo industriale. La scelta di Caserta come sede del Forum della Piccola Industria costituisce un importante riconoscimento per i tanti piccoli imprenditori che valorizzano il tessuto economico locale innovando e investendovi risorse ed energie. Il Crowne Plaza Caserta è anch'esso frutto di un programma di innovazione e di impegno sul territorio. La nuovissima struttura alberghiera è parte integrante del progetto Tecnocampus un ambizioso programma di riqualificazione urbanistica che sta trasformando l'ex area Saint Gobain, il quartiere simbolo dell'industrializzazione di Caserta, in un luogo all'avanguardia per lavorare e vivere. Tecnocampus, frutto di una collaborazione innovativa tra impresa privata e amministrazioni pubbliche locali, sta restituendo alla città di Caserta e a tutta la Campania un insediamento un tempo determinante per lo sviluppo socio-economico della zona, trasformandolo in modo da rispondere perfettamente alle nuove esigenze della economia post industriale e a quelle di un turismo di qualità, di natura principalmente congressuale.
<Il nostro è un paese che si riscopre ogni volta fragile e impreparato di fronte al peggioramento delle aspettative e della congiuntura – scrivono gli imprenditori di Piccola Industria nell'invito - La vera fragilità, tuttavia, risiede nella scarsa attitudine a far tesoro dei cicli favorevoli per risolvere i guai strutturali, così che quando si addensano nubi sul ciclo economico, ci si ritrova sempre a rimpiangere le occasioni perdute: è accaduto nel recente passato, rischia di ripetersi anche stavolta. Non si tratta di lanciare richiami generici al senso di responsabilità, ma di indicare elementi di fatto per costruire un menu coerente e condiviso di progetti e di tempi per realizzarli>.
È questo lo spirito del Forum Piccola Industria 2007, tradizionale luogo della condivisione degli scenari tra gli imprenditori – anche grazie al consueto strumento del televoto - il mondo della ricerca internazionale, della politica, del sindacato. Gli studi che verranno presentati descrivono una congiuntura al bivio tra rallentamento Usa e tenuta dei "motori" asiatico ed europeo, dove l'ipotesi di espandere assieme volumi e margini di vendita si va dissolvendo, mentre emergono come sempre le condizioni di fondo necessarie per la competitività delle nostre pmi. Fisco e burocrazia al primo posto, per delineare una prospettiva credibile di attenzione al fare impresa. Investimenti e cultura del lavoro, per rafforzare la struttura del Made in Italy di fronte alle sfide globali.
 
 
 

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