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Le pr tradizionali sono destinate a scomparire?

14/11/2008

Sono i social media targati web 2.0 gli strumenti più efficaci per rinforzare la brand reputation e raggiungere i clienti finali. Lo sostiene ultimo sondaggio di Burson-Masteller realizzato per PR Week su 200 Ceo statunitensi.

Per i manager americani il web 2.0 è soprattutto customer oriented. Secondo l’ultimo sondaggio di Burson-Masteller, realizzato per conto di PR Week, la maggioranza dei Ceo statunitensi interpellati ritiene che i nuovi social media siano più efficaci nel costruire la reputazione aziendale rispetto alle tradizionali pr.


Blog, community e social network per i 200 alti dirigenti intervistati dalla società di ricerca sono ottimi strumenti di brand marketing piuttosto che canali di vendita o piattaforme per diffondere pubblicità di prodotto. Media perfetti per raccontare l’azienda e migliorarne l’immagine agli occhi dei clienti. Ma non abbastanza per contattare stakeholders istituzionali.


Per il 45% degli intervistati Facebook, MySpace, Twitter e YouTube non sono considerati adatti a comunicare con investitori, grandi azionisti, fornitori e partner. Del resto se il 42% dei Ceo coinvolti ha dichiarato di utilizzare personalmente i social media, solo il 19% vi ricorre per contattare gli stakeholders dell’azienda. I social media non sono ancora vissuti come canali di contatto con gli interlocutori istituzionali delle società, ma appunto sistemi attraverso cui comunicare il brand dell’azienda, coinvolgere i clienti finali, promuovere iniziative di comunicazione.


“I manager dovrebbero rendersi conto delle reali potenzialità delle nuove applicazioni del web 2.0, di quanto possa essere efficace un messaggio veicolato tramite i social media – ha commentato Mark J. Penn, presidente della Burson-Marsteller – le aziende che non si aprono a un uso più ampio e strategico di queste tecnologie rischiano di rimanere indietro”.


Social media promossi con riserva. Ottimi per raggiungere nicchie di clienti, creare discussioni in Rete, attivare meccanismi di viral marketing spesso più efficaci delle tradizionali campagne pubblicitarie. Del resto il 42% degli intervistati ritiene che il passa parola online sia il medium più efficace per influenzare l’opinione del pubblico, al secondo posto dopo il Wall Street Journal (51%). Più discutibili come sistemi di comunicazione B2B.


Serena Massimini – Redazione Cultur-e

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