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Le relazioni pubbliche internazionali nella lezione dell'Executive Master in RP d'Impresa

14/10/2008

Toni Muzi Falconi, docente responsabile del XII Modulo dell'Executive Master in RP d'Impresa 2008, ha tenuto un'interessante lezione sulle relazioni pubbliche internazionali, arricchita dalle testimonianze in aula di due imprese italiane.

Il docente ha condiviso con l’aula alcune premesse per definire le relazioni pubbliche internazionali, quali la necessità di considerare una professione sulla base della condivisione, a livello internazionale, di conoscenze e valori e la necessità di una prospettiva globale nelle relazioni pubbliche.
Ha quindi illustrato lo stato attuale della professione nel mondo, in termini numerici, economici, di ruoli e ambiti di applicazione, oltre a fornire informazioni sui principali centri di conoscenza e fonti di aggiornamento.


Toni Muzi Falconi ha illustrato la necessità di elaborare un nuovo modello di relazioni pubbliche, che si basi su una visione sistemica della professione e ricerchi una relazione più equilibrata con i pubblici di riferimento, dove il comportamento del professionista sia basato sulla responsabilità e consideri prioritario l’interesse pubblico.


Il nuovo framework globale richiede un paradigma che sia basato su alcuni principi generici, presupposti necessari per garantire l’efficacia delle relazioni pubbliche, ma che includa anche applicazioni specifiche, riferite al territorio in cui si opera e alle sue caratteristiche istituzionali, politiche, economiche, socio-culturali.


Emanuela Stucchi Prinetti ha testimoniato quali siano il valore e le pratiche della comunicazione internazionale per uno specifico settore di applicazione, quello del mercato del vino italiano di qualità.
La testimone ha illustrato all’aula una presentazione dell’azienda di famiglia, Badia di Coltibuono, e delle attività che vengono svolte. A questo scopo è stata utilizzata la presentazione normalmente impiegata nelle occasioni di contatto commerciale, con l’obiettivo di fornire all’aula un’efficace simulazione delle relazioni in atto con i clienti attuali e potenziali dell’azienda, invitando a riflettere sugli strumenti e le metodologie utilizzati.


Il docente ha infine concluso la prima giornata commentando insieme ai partecipanti la testimonianza ascoltata e sottolineando il ruolo della comunicazione come mezzo per raggiungere obiettivi specifici dell’azienda.


Nel corso della mattinata di sabato, Joao Duarte, responsabile della comunicazione interna a livello internazionale di Enel, ha illustrato il valore e le possibilità applicative della comunicazione interna per rafforzare un brand, passando dall’ “employee commitment” a un processo più strutturato di “internal stakeholder relationship”.


Il testimone ha sottolineato la necessità di identificare e classificare la tipologia degli stakeholder interni e di individuare le loro specifiche esigenze, per poterli motivare al perseguimento degli obiettivi aziendali. Dopo aver descritto alcuni strumenti utili a questo scopo, ha analizzato in modo approfondito il caso di “merger & acquisition”: un’occasione in cui la due diligence culturale per preparare al cambiamento ha altrettanta importanza delle valutazioni economiche.


A conclusione della testimonianza, il docente ha ribadito l’importanza della comunicazione interna, invitando l’aula ad applicare le metodologie e le tecniche presentate ad un caso specifico, relativo proprio alla pianificazione di un processo di fusione o acquisizione.
Ha infine concluso il modulo presentando un caso di successo, in cui la comunicazione, interna e con l’esterno, ha rappresentato un fattore decisivo per il raggiungimento degli obiettivi aziendali: la ristrutturazione dello stabilimento Fiat di Pomigliano.


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