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L’esterno è lo specchio dell’interno

15/02/2013

Tutti abbiano non uno ma innumerevoli talenti e questi hanno una natura sociale. Il segreto sta non solo nel conoscerli ma nel metterli in pratica. Lo sostiene _Natascia Pane_ nel suo libro _Esprimi di tuo talento. Il Talent Coaching per la vita, per l’arte, per l’uomo._ La riflessione di _Giampietro Vecchiato._

di Giampietro Vecchiato
Quando la crisi è generalizzata, pervasiva e capace di scavare solchi di insicurezza, dubbio, incertezza, nelle parole e nelle azioni di ogni individuo a prescindere dal ruolo e dalla funzione sociale, la semplicità a volte si fa strada come una cesoia che elimina il superfluo. E allora la domanda “abbiamo tutti talento?”, giungendo quasi ai limiti dell’ingenuità ma secca come il legno della bacchetta che usavano i maestri di una volta, è quella che ci mette tutti in riga con noi stessi, studenti, genitori, impiegati, professionisti, manager. Anche istituzioni, aziende, soggetti collettivi con missioni, visioni, valori, obiettivi da proporre, sviluppare, corroborare. Si sa, è sempre la domanda che fa la differenza, che innesca il dialogo, la discussione, che circoscrive l’indagine o ne apre gli orizzonti e nel modo di affrontare e gestire la risposta si racchiude una competenza che è relazionale, che è comunicazione sempre e comunque. Saremo noi a dare quella risposta o lasceremo che altri lo facciano per noi, che definiscano i nostri talenti, li sminuiscano o valorizzino a seconda dei loro interessi, del loro punto di vista?
Quando Natascia Pane scrive il suo primo libro Esprimi di tuo talento. Il Talent Coaching per la vita, per l’arte, per l’uomo, non ha dubbi sul fatto che tutti abbiano non uno ma innumerevoli Talenti e che questi abbiano una natura sociale: vivono e si nutrono di una coerenza forte e ben allenata tra le parole con cui ci presentiamo al mondo e le azioni che ne scaturiscono. “La Parola è uno dei primi mezzi con cui possiamo esprimere i nostri Talenti: è lei a dare forma e consistenza ai nostri pensieri”. Breve il passo per i PR (comunicatori di professione) interrogarsi su quali siano i Talenti che ci aiutino a “diventare portatori autentici e onesti della propria Parola”. Perché di fatto, suggerisce Natascia, “il segreto non sta solo nel conoscere i vostri Talenti, ma nel metterli in pratica […]. Ciò che dovete ora imparare è essere efficienti nell’esprimere i vostri Talenti: avere in mano strumenti così preziosi, aver compreso come riconoscerli ma non essere in grado di utilizzarli appieno, non li renderà mai significativi e davvero utili nelle vostre mani.” E’ rischioso non muoversi lungo la traiettoria dell’autorealizzazione ovvero della “migliore versione di noi stessi” perché a lungo andare il Talento rischia di soffocare sotto il peso di paure, autosabotaggi, incostanza e debolezze personali. Il Talento inespresso è come il respiro che va in apnea e nel mondo aziendale questo capita frequentemente. Il Talento in apnea è una funzione organizzativa sottostimata, un progetto sottovalutato, ma soprattutto è una risorsa umana “sprecata” . Ecco che la domanda iniziale, calata nella realtà imprenditoriale e delle relazioni pubbliche in particolare, muta pelle: abbiamo bisogno di talenti o abbiamo bisogno di dare spazio, visibilità e soprattutto futuro ai talenti che già abbiamo?
Credo che dobbiamo dare spazio e respiro ai nostri talenti. E per aiutare i nostri talenti a uscire dalla gabbia nella quale, spesso inconsapevolmente, li abbiamo rinchiusi, è necessario adottare una strategia in 3 tappe + 1.
Prima tappa
Cercate la vostra “chiamata interiore”, ascoltatela; vi offre la possibilità di esprimere la vostra natura e di sfruttare al meglio le vostre potenzialità nascoste.
Seconda tappa
Non accontentatevi. Specializzatevi. Concentratevi. Cercate il meglio, cercate l’eccellenza. Amate tutto quello che fate. Pensate positivo, sempre.
Terza tappa
Un uomo ed una donna che hanno conosciuto e/o scoperto i propri talenti, rimangono umili, utili a se stessi, utili al mondo, utili agli altri. Semplicemente. Con gratitudine.
Quarta tappa
Se ancora non ce l’avete fatta e la caccia ai vostri talenti prosegue tra tante difficoltà, forti accelerate e brusche frenate, fatevi aiutare dal libro di Natascia Pane: Esprimi il tuo Talento oppure partecipate ad uno dei suoi Seminari di Talent Coaching.
Fidatevi. Scoprirete, per dirla con J. Murphy, che “l’esterno è lo specchio dell’interno”. E viceversa, aggiungiamo noi, in un gioco di rimandi senza fine.
Buona caccia. Buona scoperta. Buona crescita.

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