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Lobbying: dovere e opportunità

17/10/2014

L’attività di rappresentanza d’interessi, a causa dell’assenza di regolamentazione, in Italia viene spesso confusa con malaffare e corruzione. Si tratta invece di una professione indispensabile alla democrazia. Lo afferma _Vincenzo Mascellaro,_ docente, insieme a _Luisa Piazza_ del corso che Ferpi dedica a Lobbying e Public Affairs, in programma mercoledì 29 ottobre a Torino.

di Vincenzo Mascellaro
Le relazioni istituzionali o rappresentanza di interessi (o Lobbying) da un lato sono un dovere per le Imprese o per le Organizzazioni in genere praticarle, dall’altro rappresentano una opportunità per le Istituzioni, soprattutto nel momento in cui devono assumere decisioni o adottare provvedimenti su materie ancora poco inesplorate. Il dovere e’ generato dal fatto che la comunicazione e’ un obbligo per chi è’ sul mercato, e quindi è un obbligo comunicare anche con i pubblici istituzionali. L’opportunità deriva dal fatto che i privati arrivano alla soluzione dei problemi prima del pubblico.
Il Lobbying ancora oggi, nel nostro Paese si connota negativamente, anche a causa dei continui casi di corruzione legati prevalentemente ai grandi appalti pubblici. Gli ultimi in ordine di tempo riportati dalla stampa hanno riguardato l’EXPO di Milano e il Mose a Venezia, giusto per citare due casi molto rilevanti.
Proverò ora a fare un necessario distinguo.
Ove l’organo inquirente accertasse la reale esistenza di reati nei due casi appena menzionati parleremmo, presumibilmente, di attività di corruzione nei confronti di pubblici ufficiali, già disciplinata dal nostro codice penale.
Le attività lobbistiche non sono regolate da alcuna norma in Italia e anche quei Paesi che hanno ritenuto opportuno regolamentarle non lo hanno di certo fatto all’interno dei rispettivi codici penali. Quindi, interpretare ancora oggi la nostra attività come malaffare e non andare invece a fondo nei contenuti della professione solo italiano. L’attività di Lobbying, nei paesi in cui viene data una corretta e giusta valutazione, e’ considerata attività di utile informazione esercitata nei confronti del potere legislativo, quindi nei confronti del Parlamento e degli organi regolatori. Tanto più efficace sarà l’attività quanto più si saprà fare un corretto uso degli strumenti tipici delle RP.
Chi può negare che il privato arriva alle soluzioni prima del pubblico? Chi può non essere d’accordo che su temi e materie specifiche il privato ha già fatto tutte le ricerche che possono, invece, essere di aiuto, di supporto o di conforto a chi dovrà nel breve prendere decisioni?
Affermare inoltre, e qui concludo, che quella decisione e’ stata presa a favore della Società Alfa o nell’interesse di Beta rischia di essere fuorviante e non riconosce il corretto apporto che il privato può offrire al decisore pubblico in termini di know-how e di problem solving.
Le Imprese sono sul mercato e molto spesso i loro beni o servizi contribuiscono al benessere, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ma anche al contenimento della spesa pubblica e a tante altre cose.
Avremo raggiunto tutti insieme il nostro obiettivo, decisori pubblici e imprese, quando gli interessi privati potranno coniugarsi con quelli della collettività o di parte di essa.
Sarà facile dimostrare la forza di questo concetto nel corso della presentazione di alcuni casi di successo in tema di Lobbying.

Una riflessione molto utile ed importante per chiunque voglia approcciarsi a questa interessante e complessa professione. Vincenzo Mascellaro è un esperto di relazioni istituzionali, con significative esperienze manageriali in grandi aziende quali Autostrade, Firestone, 3M, Sisal, consulente e attualmente Consigliere UNIMPRESA per gli Affari Istituzionali. Sarà, inoltre, uno dei protagonisti di un’interessante giornata di formazione dedicata proprio a questi temi, dal titolo Public Affairs, Lobbying, Advocacy: quale ruolo e valore della professione nei complessi sistemi contemporanei?, in programma mercoledì 29 ottobre a Torino a cura di Luisa Piazza, Consulente in Public Affairs, Corporate Communication e Stakeholder Relations .
Programma
Mattino: 09.30/13:00 – Coffee Break: 11.00
Premessa

Falsi miti e mancate verità
Perché in Italia il termine “lobby” suscita tanta diffidenza?

PARTE I

Breve excursus storico sulla professione
Definizioni e connotazioni
Principali leve di intervento
- Lobbying diretto/indiretto
- Coalition building, Grass-root campagning
- Mappatura, Policy Brief, Position Paper
Contesto e Stakeholders
I principali attori istituzionali a livello nazionale ed Europeo
Testimonianza: Vincenzo Mascellaro (già manager Autostrade, Firestone, Sisal, 3M, oggi Amministratore Mascellaro&Ass.)

Intervallo: 13.00/14.00 – Pomeriggio: 14.00/17.30
PARTE II

Esercitazione e discussione in gruppo: un caso attuale
Evoluzione della professione nell’era della “Digital Society” e del web
La Sfida: accountability della professione in contesti di crisi economica e ansia da risultato finanziario?

CONCLUSIONI

Lessons learnt e piccolo decalogo

Per ulteriori informazioni, costi e iscrizioni, scrivere a casp@ferpi.it

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