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Ma l'Italia è davvero “sulla buona strada”?

03/09/2009

Sembrerebbe proprio di sì secondo i dati recenti raccolti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Sulla buona strada” è il titolo della nuova campagna di comunicazione per la sicurezza stradale lanciata a fine luglio dal Ministero e presentata lo scorso 27 agosto al Meeting di Rimini.

Negli ultimi 10 anni (Istat 1997-2007) le vittime della strada sono diminuite da 6.226 a 5.131, il tasso di mortalità è sceso dall’11,7 all’8,6 per cento, i feriti sono, invece, aumentati: da 270.962 a 325.850. I dati rilevati nei primi 6 mesi del 2009 confrontati con gli stessi mesi del 2008 continuano ad evidenziare un trend in diminuzione: -9,4% di incidenti, -11% di feriti, -20% di vittime (nel 2008 erano 4.739 mentre nel 2009 se si dovesse confermare il trend del primo semestre, avremmo buoni motivi per essere ottimisti).


Con il risultato di questo trend positivo il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è sulla “buona strada” rispetto agli obiettivi che l’Unione Europea ha posto come priorità da raggiungere entro la fine del 2010 (3.550)


Tuttavia, il dato economico resta enorme: nel 2007 il peso intollerabile del costo sociale degli incidenti (230.871) è stato di oltre 30 miliardi di euro, pari al 2% del PIL. Pensare che basterebbe ridurre di soli 10 Km/ora la velocità dei veicoli nei centri urbani e il rischio morte per i pedoni e per gli altri utenti “deboli” della strada (ciclisti e motociclisti) si ridurrebbe ancora della metà. Nel 2007 le vittime di questo tipo sono state 2.519, vale a dire il 49% del totale in Italia.
(Ulteriori statistiche aggiornate sono a disposizione sul sito www.sullabuonastrada.it)


A questo proposito, e in concomitanza con gli esodi estivi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso “Sulla buona strada” una campagna per la sicurezza stradale.


L’iniziativa sociale avrà una durata di 18 mesi e si declinerà su stampa quotidiana e periodica, televisione pubblica e privata, spot radiofonici, annunci web, affissioni nelle principali città italiane, sulle autostrade, su autobus e all’interno delle stazioni delle metropolitane.


Il messaggio è rivolto alle istituzioni, alle scuole, agli adolescenti e alle famiglie avvalendosi di testimonial del mondo dello spettacolo e dello sport.


Come appare scritto sul sito, nella pagina di presentazione del progetto del Ministero, “la sicurezza stradale nasce da un insieme di norme, attenzioni e comportamenti che, combinandosi, rendono le strade più o meno sicure. Possono esserci leggi più severe e sanzioni più pesanti, diverse condizioni atmosferiche, ma il vero ago della bilancia tra una strada sicura ed una pericolosa sarà sempre la condotta dei soggetti che vi transitano.
Ecco perché una campagna di comunicazione che punti all’”educazione” e alla sicurezza, non può prescindere dal coinvolgere tutti questi individui, chiamandoli in prima persona a mantenere comportamenti corretti.”


E di sicurezza stradale, con ulteriori e maggiori dati, se ne è parlato nel corso del 30° Meeting per l’amicizia di Rimini, il 27 agosto scorso, durante il convegno ”Il valore quotidiano della vita”. All’incontro hanno partecipato: Gianni Alemanno, Sindaco di Roma; Sergio Dondolini, Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; S.E. Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro; Sandro Salvati, Presidente Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale; introdotto da Maria Leitner, Giornalista e Conduttrice TG2 Motori.


Sempre nel corso del Meeting, venerdì 28 agosto, si è svolto un Campus di educazione stradale con crash-test e dimostrazioni a cura della Federazione Motociclistica Italiana in collaborazione con il Ministero dei Trasporti.


In allegato dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia, prodotti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


www.sullabuonastrada.it

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