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Milano, regina della comunicazione italiana

04/08/2008

Con oltre 2.000 imprese in città che operano nel settore della comunicazione e delle relazioni pubbliche, una su nove in Italia. E per le assunzioni di comunicatori prevale la flessibilità. Sono i dati di un'indagine della Camera di Commercio di Milano su base nazionale.

L’età della comunicazione non conosce battute d’arresto: un settore dove a fare traino è la città di Milano, 2.212 aziende della comunicazione che rappresentano il 47,8% del totale lombardo, l’11,8% di quello nazionale. Sono infatti 18.752 le imprese italiane lavorano nei settori della comunicazione e delle relazioni pubbliche, in aumento del 2,9% tra 2007 e 2006. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese 2007 e 2006.


Ma quanto e come si lavora nel mondo della comunicazione? Su 9.260 assunzioni previste per il 2007 nella categoria dei servizi, 990 (il 10,7% della categoria servizi) sono state assorbite dal settore cinema, radio, tv, spettacolo e cultura, 510 (5,5%) dalla pubblicità. E prevale la flessibilità. I primi assunti per il 66% con un contratto a tempo determinato, i secondi per il 65,4% con contratto a tempo indeterminato. Ma se per stessa categoria e stessi settori guardiamo all’utilizzo previsto di collaboratori a progetto, la pubblicità ne fa largo utilizzo: 850 collaboratori previsti (il 10,1% della categoria servizi) mentre il settore cinema, radio, tv, spettacolo e cultura ne prevede 280 (3,3% della categoria servizi). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Excelsior 2007 relativi ai settori creativi della provincia di Milano.

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