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Montezemolo: è indispensabile l'innovazione della comunicazione

20/09/2005

Le sue dichiarazioni raccolte dal consigliere nazionale Ferpi Giancarlo Panico a Napoli, alla prima giornata nazionale sul turismo di Confindustria

Bisogna aspettare l'intervento conclusivo di Montezemolo perché alla prima Giornata nazionale sul turismo di Confindustria, che si è svolta martedì 20 settembre a Napoli, si parli di comunicazione e lo si faccia con un approccio più strategico. Il presidente degli industriali, da buon comunicatore, dopo aver sintetizzato gli interventi dei suoi predecessori tracciando un percorso per il rilancio e lo sviluppo del settore (annunciato nell'intervento di apertura del presidente di Federturismo Costanzo Jannotti Pecci, che ha presentato il Progetto paese sul turismo), ha ribadito con forza la necessità di lavorare all'immagine e alla promozione dell'Italia quale ricetta vincente per il rilancio dell'industria turistica italiana."Immagine per cui è indispensabile un rinnovamento della comunicazione - ha detto il presidente degli industriali - che ci faccia recuperare la credibilità internazionale". Di comunicazione, però, a "Passione Italia" - così hanno chiamato gli industriali la prima giornata sul turismo - se ne è parlato poco in quella che, invece, doveva essere una giornata consacrata alla comunicazione. Elemento indispensabile per un reale sviluppo del settore turismo. Si è parlato, molto, forse troppo, di sistema, di fare rete, di coordinamento. Si è parlato in tutte le forme possibili di relazioni, di sistemi di relazioni. Ma niente di organico, niente di strategico. La comunicazione, la promozione, le relazioni pubbliche sono considerate ancora attività, hanno ancora un ruolo marginale. Forse anche la Ferpi ha le sue responsabilità. Dovremmo presidiare di più un settore che ha molto in comune con la comunicazione, che ha la sua forza nelle relazioni pubbliche e non solo nella pubblicità. Ci sono, certo, casi di eccellenza, aziende e organizzazioni che hanno sviluppato modelli e strategie esemplari, efficaci ed efficienti, ma quello turistico è un sistema a tutti i livelli: nazionale, regionali, locali in cui parlare di comunicazione, al pari di tutte le altre funzioni organizzative, aziendali, è ancora tabù, al Nord come al Sud. Quasi un paradosso dal momento che viviamo nella cosiddetta società della comunicazione. La comunicazione, dunque, è stata la vera grande assente dei lavori di quella che passerà alla storia come la giornata degli Stati generali del turismo. Con una sola eccezione sottolineata anche da Montezemolo: l'intervento di Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere che, presentato l'esperienza della sua azienda, ha parlato "della necessità di adeguate politiche di brand e di comunicazione". "All'estero la promozione dell'Italia è frammentata, artigianale e velleitaria. Per questo c'è necessità di puntare sull'immagine, immagine e ancora immagine", ha detto con forza Luca di Montezemolo. "Bisogna puntare alla creazione di un'immagine positiva: vale per qualunque prodotto, vale per il Paese e dunque vale anche per il turismo. Una buona immagine del Paese è fondamentale, è strategica, per promuovere tutti i prodotti del Made in Italy. Immagine che è possibile costruire coinvolgendo tutti i soggetti interessati alla promozione del territorio". Per questo a Napoli, nella splendida cornice del Teatro di San Carlo, per fare il punto della situazione, Confindustria non ha voluto solo i propri iscritti, solo gli imprenditori del settore turistico, arrivati da tutta Italia, ma anche i presidenti delle regioni, rappresentati da Vasco Errani, sindaci, assessori (tra cui spiccava la presenza della romana Garavaglia), i vertici della più importanti aziende di trasporto, le banche. Molto atteso anche l'intervento del ministro Scajola che non ha deluso le aspettative degli industriali annunciando investimenti per 300 milioni nella prossima finanziaria oltre al varo del Comitato nazionale per il turismo: quella cabina di regia di cui si parla da tanti anni (la cui costituzione è stato l'elemento maggiormente ridondante negli interventi) è auspicata anche ai livelli provinciali e regionali.Tra gli interventi, i più incisivi sono stati quelli di Luigi Abete, presidente dell'Unione industriali di Roma, che ha ribadito la necessità di una cultura dell'offerta turistica e di Michael Frenzel, chairman executive board di Tui-Ag, considerata la più importante azienda del settore che ha presentato lo scenario internazionale in cui l'Italia continua a perdere competitività.Competitività che è possibile riconquistare puntando a costruire una vera e propria industria del turismo che, per dirla con Montezemolo, è l'unica che può affiancare il manifatturiero e aiutare a rilanciare l'economia, ma è necessario che abbia le sue fondamenta in adeguate politiche e strategie di comunicazione. Ci attende molto lavoro e un mercato nuovo (come negli anni '70 quando l'Italia era la prima destinazione mondiale), ma dobbiamo essere anche capaci di contribuire a costruirlo.
Giancarlo Panico

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