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11/03/2019

Redazione

Le strategie di comunicazione dei sei principali leader politici nazionali in occasione delle elezioni del 4 marzo 2018 hanno mostrato con chiarezza la centralità acquisita dalla Rete, e in particolare dai social, nella costruzione di architetture narrative complesse. Un libro che intende ricostruire, nella dimensione comunicativa, la morfologia della prima campagna elettorale compiutamente social che ha segnato la politica italiana.

Le elezioni del 4 marzo 2018 hanno sconvolto il panorama politico nazionale. Il vento dell'anti-politica e del populismo si è abbattuto con forza sul sistema di partiti che aveva governato il paese nella stagione della Seconda Repubblica. Il nuovo ecosistema dei media digitali ha avuto un ruolo determinante nell'accompagnare questo processo di mutazione del corpo politico nazionale. Le strategie di comunicazione seguite in campagna elettorale dai sei principali leader politici nazionali - Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Giorgia Meloni, Matteo Renzi e Matteo Salvini - hanno mostrato con chiarezza la centralità acquisita dalla Rete, e in particolare dai social, nella costruzione di architetture narrative complesse, capaci di organizzare i differenti spazi dell'auto rappresentazione - i mezzi di comunicazione tradizionali, i nuovi media e il territorio - e di moltiplicare dimensioni e coinvolgimento delle diverse audience intercettate. L'affermazione delle forze di "cambiamento", riconducibili - pur nella differenza delle rispettive identità politiche - alla categoria larga del populismo, è passata anche attraverso una distintiva capacità delle loro leadership di essere presenti sui social media. Facebook, in particolare, si è imposto come l'hub strategico determinante nell'ultima campagna elettorale, offrendo all'attore politico anti-sistema non solo un palcoscenico, autogestito e disintermediato, per il racconto della propria alternativa proposta politica, ma anche lo strumento ideale per moltiplicare e valorizzare la propria presenza sui media mainstream e sul territorio. È difficile stabilire con precisione quanto abbia pesato questa naturale affinità che sembra legare populismo e social media in termini di costruzione del consenso. 

Certamente un'analisi dell'attuale situazione politica - non solo a livello nazionale - non può non passare attraverso un'attenta osservazione della comunicazione politica contemporanea, delle sue tendenze e dei suoi protagonisti. L'obiettivo del libro è dunque quello di ricostruire, nella dimensione comunicativa, la morfologia della prima campagna elettorale compiutamente social che ha segnato la politica italiana. L'analisi delle strategie e delle tecniche di comunicazione adottate dai sei leader è condotta presentando dati originali raccolti dall'Università della Tuscia nell'ambito del PRIN 2015 "Personalizzazione, istituzionalizzazione e deistituzionalizzazione: le nuove dinamiche del potere nella società postdemocratica".




Post Politica
Morfologia di una campagna elettorale social
Luca Massidda
FrancoAngeli, 2019
pp.144, € 13,00

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