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PR: lo stato dell'arte nel 2020

03/02/2020

Redazione

Un recente sondaggio di Talkwalker ha indagato la percezione e la definizione dell’offerta PR in diversi Paesi, facendo emergere anche notevoli differenze tra le diverse aree in termini di servizi offerti, metriche per misurare il ROI e rapporto tra Pr e influencer marketing.

Una nuova ricerca mostra le principali aree sulle quali puntano i professionisti delle digital PR per incrementare il loro vantaggio competitivo nel 2020. La piattaforma di social listening e analytics Talkwalker, ha collaborato con la società di ricerca internazionale YouGov alla realizzazione di una ricerca che ha coinvolto 3.700 professionisti del marketing e della comunicazione basati in Europa, USA, Africa, Asia-Pacifico, America Latina e Medio Oriente per analizzare lo stato dell’arte della industry nel 2020.  

La ricerca globale “Lo stato delle PR nel 2020” rivela come varia la percezione e la definizione dell’offerta PR da una regione all’altra e come i diversi dipartimenti non possono più permettersi di rimanere separati in silos non comunicanti. Lo studio mette anche in evidenza i diversi modi in cui i professionisti delle PR utilizzano il social listening nel loro day by day e quali metriche utilizzano per misurare le performance delle loro attività. Risulta evidente che, grazie all’adozione di strumenti di social listening per migliorare le attività di media management, influencer marketing, crisis e reputation management, il loro ruolo aumenta di valore all’interno dell'azienda. 

A livello globale, la percentuale di coloro che hanno adottato una o più soluzioni di social listening si attesta al 48%. I Paesi dove questa media è ancora più alta solo la Francia (75%), l’Italia (72%), gli Stati Uniti (71%), il Sud Africa (71%), e l’India (68%). In fondo alla classifica troviamo invece la Svezia (25%) e la Norvegia (28%).  Nonostante circa la metà dei professionisti delle PR abbia confermato che le loro aziende utilizzano tecnologie di social listening, solo il 15% le utilizza per il newsjacking, perdendosi così un’enorme opportunità, considerato il fatto che sfruttare le notizie e i temi più caldi è una delle tecniche PR più efficaci. 

Gli utenti che utilizzano il social listening a livello globale erano per lo più social media manager e data analyst ma, secondo il report di Talkwalker “Lo stato delle PR nel 2020”, tra questi utenti emerge che il 33% è costituito da figure quali PR account manager, executive, coordinator, director, e vice president. Questo è un dato molto interessante per capire come si sta sviluppando la industry, cercando di massimizzare il potenziale del social listening per diverse figure e dipartimenti. Un dato altrettanto interessante e sorprendente è il fatto che solo l’8% dei C-level a livello globale utilizzano strumenti di social listening, nonostante crisis e reputation management siano casi d’uso fondamentali per la loro posizione nella PR industry. 

Infine, anche l’influencer marketing, che arriverà a valere 10 miliardi di dollari nel 2020, è stato identificato dagli intervistati come parte integrante dell’offerta PR. Talkwalker ha chiesto ai professionisti marcomm con che tipologia di influencer collaborano, in che modo e quali metriche utilizzano per misurare il ROI di queste collaborazioni. Uno dei dati più interessanti è che, al contrario di quanto si tende a pensare, il settore non è dominato da Instagram bensì da Facebook. Infatti, il 70% dei professionisti a livello globale ha indicato Facebook come canale principale per le campagne di influencer marketing B2C, contro il 68% di Instagram. Questo gap aumenta se si prendono in considerazione le collaborazioni per campagne B2B, con il 65% delle collaborazioni su Facebook e il 53% su Instagram. Gli esperti PR si sono dimostrati anche molto reattivi all’adozione della piattaforma relativamente nuova Tik Tok, che è stato inserito nella strategia di comunicazione del brand dall’8% degli intervistati, per quanto riguarda le campagne B2C, e dal 4% per quanto riguarda le campagne B2B. 

“Negli ultimi anni il panorama delle PR ha dovuto cambiare costantemente per rimanere al passo con le evoluzioni del mondo digitale. Questo è un momento di grande fermento nella industry, dove emergono ogni giorno nuove opportunità e nuovi potenziali che una social PR strategy può offrire”, afferma Robert Glaesener, Global CEO di Talkwalker. 

“La nostra missione è quella di offrire ai professionisti delle PR e della Comunicazione una soluzione all'avanguardia nel campo della social listening e analytics, che gli permetta di di proteggere e rafforzare la reputazione del loro brand su scala globale. Recentemente abbiamo lanciato la nuova featureConversation Clusters, un sistema per visualizzare i dati in modo più efficaci, che analizza e mappa in cluster tematici i milioni di conversazioni legate ad un argomento, permettendo ai marketer e ai professionisti delle Pr di individuare facilmente le notizie, i trend e i contenuti più caldi da poter sfruttare al meglio nelle loro campagne di comunicazione.” 

Per accedere al report completo e avere maggiori dettagli sui dati relativi alle diverse regioni analizzate, potete scaricare la ricerca di Talkwalker “Lo stato delle PR nel 2020” a questo link.

 

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