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Relazioni con le Amministrazioni locali, per farci conoscere (meglio) e ottenere di più

15/07/2019

Federica Zar

Nuova presidenza, nuovo consiglio direttivo e nuovi gruppi di lavoro: Federica Zar, team leader del gruppo dedicato alle relazioni con le Amministrazioni locali, spiega le ragioni della scelta e invita alla collaborazione.

Perché proporre un gruppo di lavoro sulle “Relazioni con le Amministrazioni locali” nell’ambito dell’attività di Ferpi? Due le motivazioni, una più strategica, l’altra più operativa, entrambe originate dall’esperienza fatta come Delegato Triveneto con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Attivare relazioni virtuose con le Amministrazioni locali – Regioni e Province, in particolare – vuole essere un modo per dare visibilità a Ferpi e, soprattutto, per favorire il riconoscimento professionale dei soci che operano sui diversi territori. L’obiettivo è far (meglio) conoscere Ferpi a livello locale come  Associazione di prestatori di attività professionali non ordinistiche e noi soci come professionisti riconosciuti dal Ministero dello sviluppo economico.

Farci conoscere per partecipare e ottenere di più, essere maggiormente presenti ai tavoli istituzionali, proporre la nostra visione di relatori pubblici, chiedere che nei bandi di gara venga considerata almeno preferenziale l’iscrizione a Ferpi.

Un’attività, questa, da portare avanti attraverso la partecipazione al gruppo di lavoro dei Delegati territoriali o da soci da loro indicati, unitamente a quella più operativa, rivolta al riconoscimento dei soci Ferpi quali professionisti beneficiari di possibili contributi (e/o servizi) erogati dalle Regioni e dalla Province, proprio a fronte dell’iscrizione nell’elenco delle associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi, pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico in base alla Legge 4/2013.

Ai partecipanti al gruppo di lavoro – alle referenti del Triveneto (Ilaria Romanzin per la Regione Friuli Venezia Giulia, Stefania Cipriani per le Province Autonome di Trento e Bolzano, Roberta Zarpellon per la Regione Veneto) dovranno aggiungersi almeno il delegato o un socio per territoriale (grazie per  le  disponibilità già ricevute in via informale) – sarà affidato il compito di analizzare le normative esistenti sui diversi territori per mappare la situazione, prendendo come esempio quanto proposto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, tra le prime Amministrazioni italiane ad aver previsto una specifica normativa per l’erogazione di contributi per l’avvio dell’attività professionale e per la formazione di professionisti.

Per darvi un’idea, questa Amministrazione regionale eroga un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese (fino a un massimo di 20.000,00 euro nel triennio) connesse all'avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale o di uno studio associato o di una società tra professionisti (iscritti Ferpi del Friuli Venezia Giulia) per numerose voci di spesa, quali ad esempio: attrezzature tecnologiche finalizzate all’impianto e allo svolgimento dell’attività; arredi; beni strumentali, macchine d’ufficio, attrezzature, anche informatiche; software; realizzazione o revisione di un sito internet; costi di iscrizione per partecipazione a fiere, manifestazioni, eventi e congressi in ambito nazionale e internazionale afferenti al settore di appartenenza: abbonamenti a pubblicazioni specializzate e a banche dati, e molto altro ancora fino alla ristrutturazione o alla locazione di locali adibiti all’attività.

Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto (massimo 10.000,00 euro) per le spese di formazione, sostenute nei primi tre anni di attività professionale in forma individuale, associata o societaria (sempre per iscritti Ferpi del Friuli Venezia Giulia).

Obiettivo a breve termine – entro dicembre 2019 – del gruppo di lavoro sarà quindi quello di realizzare la mappatura delle normative esistenti in tutti i territori di riferimento e di avviare azioni di sensibilizzazioni verso le diverse Amministrazioni locali affinché inseriscano/adeguino le normative sulla base di quanto sviluppato in Friuli Venezia Giulia.

Vi invito quindi a partecipare al gruppo di lavoro “Relazioni con le Amministrazioni locali”(attendo via mail la vostra disponibilità), con la consapevolezza che contribuire a far conoscere ai soci le eventuali opportunità contributive può rappresentare anche un valore aggiunto per spiegare l’importanza di essere iscritti a Ferpi.

 

 

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