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Valori in scatola: a Milano la mostra per i 70 anni di Coop

21/11/2018

Redazione

Un percorso interattivo ed esperienziale, ospitato alla Triennale di Milano dal 16 novembre al 13 gennaio, curato da Giulio Iacchetti e Francesca Picchi su progetto allestitivo di Matteo Ragni e Marco Sorrentino e con il contributo grafico di Leonardo Sonnoli, ripercorre settant'anni di storia di Coop,  raccontando il cambiamento sociale, culturale ed economico del Paese. 

Una mostra ma anche un interessante spunto di riflessione per chi si occupa di comunicazione di impresa: Coop_70. Valori in scatola è l'esposizione ospitata alla Triennale di Milano dal 16 novembre al 13 gennaio, curata da Giulio Iacchetti e Francesca Picchi su progetto allestitivo di Matteo Ragni e Marco Sorrentino e con il contributo grafico di Leonardo Sonnoli, ripercorre settant'anni di storia di Coop attraverso i prodotti, le scelte, i valori e le pratiche di partecipazione e cooperazione.  Si tratta di una modalità nuova per raccontare in modo divertente e coinvolgente i meccanismi sottesi a un semplice atto di acquisto.

Se si pensa al titolo della mostra si comprende immediatamente il filo conduttore del progetto: i protagonisti sono i prodotti. I prodotti raccontano il cambiamento sociale, culturale ed economico del Paese, la complessità del mondo produttivo, l’agire cooperativo della nostra impresa. 70 anni fa le Cooperative italiane decisero di adottare per i propri prodotti un unico marchio, il marchio Coop; decisero cioè di affidare ai prodotti Coop il compito di testimoniare e rendere concreti i valori comuni: sicurezza, convenienza, rispetto dell’ambiente e delle persone, attenzione al futuro e alle nuove generazioni. Festeggiare questo anniversario con una mostra che racconti il punto di vista di Coop sull’interazione tra chi produce, chi vende e chi consuma, significa anche un momento di ascolto e coinvolgimento delle persone e dei soci Coop.

Sette stazioni per settanta anni. Si parte da tutti i numeri di Coop, come i 1152 punti vendita o i curiosi 151 mila chilometri di scontrini emessi in un anno che potrebbero coprire quasi quanto la distanza tra la Luna e la Terra. Si prosegue con un viaggio nella storia della costruzione dell'identità cooperativa, da quella che passa per il logo pensato da Albe Steiner e la moglie Lica e poi rivisitato da Bob Norda, alle stazioni dedicate ai tre prodotti tipici del marchio Coop: pasta, pomodoro e olio, rappresentati in versione oversize all'interno della Triennale. Poi c'è il carosello che ripercorre le pubblicità del marchio da Peter Falk a Woody Allen, a Luciana Littizzetto. E si conclude con l'esposizione dei manifesti realizzati in questi 70 anni oltre che nella Fattoria cooperativa, per l'educazione al consumo consapevole. Insomma un percorso esperienziale per riflettere sulla valenza dell’atto apparentemente semplice e automatico di acquisto di cibo.

Interessante anche la serie di eventi correlati. Tra tutti quello del 22 novembre, quando saranno presentati i tre corti di 4 minuti ciascuno diretti da Paolo Genovese per Coop con la colonna sonora de Lo Stato Sociale che per l'occasione ha rivisitato la sua canzone La felicità non è una truffa, da cui prende il nome anche la web series. All'evento/concerto saranno presenti il regista, ma anche la band coadiuvati da moderatori come Gino Castaldo e Steve della Casa. Il 29 novembre si parla di Comunicazione visiva e grande pubblico con Beppe Finessi, il mondo Coop e in prima fila Anna Steiner. E poi il 14 dicembre si affronta il tema delle scelte consapevoli in tema di ambiente, clima e abitudini di vita e consumo. Moderato da Federico Taddia l’incontro vedrà la partecipazione di un metereologo come Luca Mercalli, un architetto-urbanista come Stefano Boeri, un giornalista esperto di tematiche ambientali come Paolo Virtuani (Corriere della Sera) e Maura Latini direttore generale Coop Italia.

Scarica il depliant della mostra.

 

 

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