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Webranking 2015: due italiane su tre non superano lo stress test sulla comunicazione digitale

25/11/2015

Per arrivare all’eccellenza nella trasparenza è necessario un lungo lavoro culturale supportato anche dal coinvolgimento del top management. Lo dimostrano i dati dell’edizione 2015 del Webranking, la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della comunicazione corporate online, realizzata da Lundquist in collaborazione con la società svedese Comprend. La premiazione il 3 dicembre a Milano.

Eni, con 89.1 punti su 100, si conferma vincitrice nella quattordicesima edizione italiana della ricerca Webranking, realizzata da Lundquist in collaborazione con la società svedese Comprend.

Telecom Italia (86,6) riprende il secondo posto da Snam (85,9), che scende in terza posizione.

Da quasi vent’anni Webranking è la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della comunicazione corporate online. Quest’anno la ricerca ha valutato 70 grandi aziende quotate a livello italiano e 802 a livello internazionale.


Webranking 2015: due società su tre non superano lo stress test di trasparenza



Partendo dalle esigenze degli stakeholder, la ricerca Webranking misura i fondamentali della comunicazione corporate e finanziaria e l’apertura al dialogo sui canali digitali. Considerando metà del punteggio pieno, vale a dire 50 punti, come soglia di una buona comunicazione digitale, quest’anno sono aumentate (dal 29% al 34%) le aziende italiane “promosse” dal test. Salini Impregilo, YOOX Net-A-Porter, Generali, Cerved e Moncler sono le società che hanno migliorato maggiormente il loro punteggio.

Ancora due società su tre non superano il test a livello italiano. In fondo alla classifica si posizionano le aziende “bocciate” che non presentano i contenuti minimi richiesti dal mercato e che ottengono meno di 30 punti. La percentuale delle aziende “bocciate” (30%) è doppia rispetto al dato europeo che prende in esame le più grandi 500 aziende in Europa.

Il fatto che le società ai primi posti della classica siano simili negli anni e che tutte le neo-quotate entrate per la prima volta in classifica sono state bocciate nel test, dimostra che per arrivare all’eccellenza nella trasparenza è necessario un lungo lavoro culturale supportato anche dal coinvolgimento del top management.


Società italiane nel confronto europeo: cercasi investment story disperatamente

Le aziende italiane diventano sempre più internazionali: escono dai mercati domestici e cercano investitori esteri. Questo richiede una maggiore trasparenza per distinguersi e per guadagnare fiducia sui mercati globali. Il sito gioca un ruolo chiave in questa partita.

Le aziende italiane dimostrano di essere allineate alle europee per quanto riguarda le informazioni legate alla presentazione di dati passati (risultati finanziari, performance azionarie, governance), ma sono deboli nel presentare una strategia futura. Anche i risultati nelle aree di sostenibilità ed employer branding (carriere) sono stabili rispetto allo scorso anno e questo rappresenta un’occasione persa per mostrare una visione di lungo periodo.

Pur avendo aumentato la presenza sui social media, le imprese italiane li usano meno rispetto alle europee e continuano ad avere una comunicazione sostanzialmente “push”, utilizzandoli principalmente per diffondere i propri contenuti e non per creare un dialogo con l’esterno.

Sono ormai quasi la metà i siti responsive all’interno della ricerca, in crescita significativa rispetto allo scorso anno e in linea con l’Europa. La diffusione della tecnologia responsive segna anche il tramonto delle app native per contenuti corporate.


Webranking Italy Top10
2015

 

Webranking 2015

  • XIX edizione a livello europeo e XIV in Italia

  • 70 società analizzate in Italia e 802 a livello globale

  • 100 punti totali del protocollo, che copre tutte gli aspetti della comunicazione corporate

  • + 460 le risposte ai due questionari Webranking by Comprend dedicati uno ai mercati finanziari e un altro a chi cerca lavoro


Giovedì 3 dicembre presso la sede del Corriere della Sera si terra la premiazione Webranking 2015, dedicata alla comunicazione corporate. Lo stesso giorno il Lundquist European Seminar on Digital Corporate Communications sarà l’occasione per spiegare scopi ed evidenze della ricerca e per riflettere sullo stato dell’arte in Italia e nel mondo.

Consulta il programma.

Per registrazioni laura.cappelli@lundquist.it.

 

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