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Addio lentezza: perché prima il sito Ferpi si navigava con difficoltà mentre adesso scorre veloce

22/02/2005

Un commento tecnico di Franco Carlini.

Come mai dopo alcune settimane di fatica, lentezze e messaggi di errore il sito Ferpi ora viaggia veloce e sempre risponde alle richieste di pagine dei navigatori? La spiegazione è tecnica, e vale forse la pena di spiegarla anche perché molti dei soci Ferpi spesso si trovano a dover scegliere cosa fare del proprio sito, a chi affidarlo in outsourcing e con che parametri.Dunque i siti piccoli (e questo è tale) di solito vengono appoggiati sui servizi di un Internet Provider (ISP), il quale a sua volta è connesso con linea ad alta capacità alla rete Internet. Molte delle offerte commerciali sono del tipo "hosting": questo significa che il sito viene "ospitato" su di un computer presso quell'azienda esterna. Questo computer è dotato di software opportuno (un web server) che gestisce le richieste di pagine che arrivano dall'esterno. Alcune delle offerte commerciali sono molto economiche e questo è possibile perché di solito i siti non occupano molto spazio di memoria (sul disco fisso) e non hanno molte visite durante il giorno. E' allora possibile ospitare molti siti su una stessa macchina, ma proprio qui possono sorgere i problemi quando un sito sia voluminoso e quando ci siano molte visite; in questo caso il computer deve rispondere a una grande quantità di richieste e se sono troppe non ce la fa. Per di più il funzionamento lento di un sito può compromettere anche l'accesso agli altri che sono sulla stessa macchina.Questo tipo di fenomeno si stava generando ripetutamente sul server del precedente ISP: sempre più spesso si otteneva, anziché la pagina desiderata, un messaggio perentorio del tipo "Service Unavailable", servizio non disponibile. In effetti la pagina c'era, ma quel computer non era in grado di soddisfare alle richieste plurime e se la cavava (malamente) in quel modo. Anche per i redattori di Totem che inseriscono nel sito le nuove notizie della settimana, il lavoro era divenuto sempre più faticoso, costringendoci talora a aspettare la notte per trovare le linee più libere.Allora, poiché non c'era una soluzione diretta ed economica, ci siamo dati da fare per trovare a prezzi adeguati una soluzione diversa. La scelta è caduta su quella che probabilmente è la più importante e nota azienda Internet italiana, ovvero I.-NET  fondata più di 10 anno fa da un gruppo di ricercatori milanesi e ora controllata da BT (l'ex British Telecom). I.NET ospita nei suoi "scaffali" i computer di grandi e grandissimi clienti, garantendo prestazioni di eccellenza sia per quanto riguarda la connettività che per la sicurezza. Della gentilezza e della disponibilità dei tecnici e dei manager di I.NET vogliamo dare atto.Franco Carlini

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