Ferpi > News > Alcuni "segreti" per garantirsi la copertura di una notizia

Alcuni "segreti" per garantirsi la copertura di una notizia

14/02/2007

Avete sottomano una fantastica notizia, ma non sapete assolutamente come farla uscire? Siete stufi di mandare comunicati stampa che nessuno riprende? Jeff Crilley, famoso reporter televisivo, ci svela 5 "trucchi" che aumentano la possibilità che la nostra notizia venga riportata sui media.

Avete sottomano una fantastica notizia, ma non sapete assolutamente come farla uscire? Siete stufi di mandare comunicati stampa che nessuno riprende? Dopo vent'anni di duro lavoro come reporter televisivo, vi svelerò una grande verità: i media hanno bisogno di storie interessanti. Purtroppo, invece, la maggior parte delle storie sono proposte in una forma così misera che finiscono nella marea di fax che invadono qualsiasi sala stampa.
Eccovi allora cinque trucchi', spesso ignorati anche dai migliori professionisti, che aumentano la possibilità che la vostra notizia non venga cestinata.
1) SIATE INSOLITI
Il vecchio adagio dell'"uomo che morde il cane" è ancora valido. Le notizie non riportano la normalità, ma l'eccezionale.
La maga delle pr Carolyn Alvey ben lo sapeva quando, alcuni anni fa, decise di raccogliere denaro per una associazione benefica. Invece di organizzare una qualsiasi vendita di oggetti usati diramò un comunicato stampa che annunciava la vendita di oggetti usati da personaggi famosi'. C'erano in vendita gli oggetti più strani, dalle vecchie mazze da golf di Bob Hope alle ormai dimenticate cravatte di Roger Staubach. Rendendo eccezionale una qualsiasi vendita di oggetti usati attirò immediatamente l'attenzione dei media.
2) FORNITE IMMAGINI
I giornalisti corredano le notizie con immagini: se non ci sono le foto forse non ci sarà neppure il giornalista.
Siate creativi: anche la notizia meno visiva' può diventarlo. Il lancio di un biscotto per cani? Banale. Una festa di compleanno con cagnolini come ospiti che indossano cappellini fantasiosi? Ecco l'approccio corretto.
Così fece Michelle Lamont per lanciare la sua produzione artigianale di biscotti per cani. Iniziò organizzando feste di compleanno per cani con enormi torte e invitando anche i giornalisti: da allora sono loro che la inseguono per avere notizie.
3) INDIVIDUATE IL GIORNALISTA GIUSTO
Forse l'errore più comune, che commettono anche i professionisti più esperti, è quello di mandare una buona notizia alla persona sbagliata. La maggior parte dei redattori ha il suo settore, che sia la cronaca nera o la finanza.
Quindi cercate di individuare a chi potrà veramente interessare la vostra storia. Iniziate analizzando la notizia e poi, prima di chiamare una emittente televisiva o una testata, rendetevi conto del lavoro dei singoli giornalisti. Non cercate di rifilare una notizia di cronaca nera ad un giornalista che si occupa di spettacoli.
4) USATE UNO STILE GIORNALISTICO
Quando scrivo un comunicato stampa cerco di dargli un titolo adatto ad un quotidiano e scrivo il testo in modo che un redattore televisivo possa leggerlo direttamente al microfono, così com'è.
Che importanza hanno questi accorgimenti? Una qualsiasi sala stampa riceve centinaia di comunicati al giorno e spesso la decisione se rilanciare o meno la vostra notizia viene presa in pochi secondi e quindi chi la legge non arriva mai al terzo paragrafo del testo.
5) ASPETTATE UNA GIORNATA CON POCHE NOTIZIE
Durante le vacanze scarseggiano le notizie. Quando il Palazzo è in vacanza lo sono anche le nostre fonti: sfruttate questa occasione.
In pratica, segnate sul calendario i giorni in cui gli uffici sono chiusi perché è proprio in quei momenti che noi giornalisti siamo alla caccia di fatti da raccontare. Quando c'è fame di notizie, anche una storia banale ha buone probabilità di essere ripresa.
In sintesi: se la vostra notizia è insolita, visualizzabile, comunicata alla persona giusta e, possibilmente, in un giorno in cui scarseggiano le notizie, siete a posto, sarà senz'altro ripresa.
 Jeff Crilleywww.jeffcrilley.com
 Clicca qui per visualizzare il testo, in lingua originale, tratto dalla newsletter di Jeff Clrilley del 5 febbraio 2007.
 

COMMENTI

Eventi