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Attendibilità dei sondaggi: il mea culpa di Zogby

15/11/2004

John Zogby spiega le cause del suo disastroso exit poll che garantiva la presidenza a Kerry con largo margine. Scuse che però non sono sufficienti per ricostruirsi un'immagine credibile.

Non basta un "sorry" per ripristinare la credibilità. John Zogby, presidente dell'omonimo istituto demoscopico, lo sa bene e si fa il mea culpa cercando di spiegare, senza giustificazione alcuna, le ragioni del suo clamoroso flop.Zogby nella più recente rilevazione, dava i due sfidanti entrambi al 48 per cento, con Kerry però in vantaggio su Bush in sei dei dieci cosiddetti "Swinging States", gli Stati incerti ma cruciali per l'esito della consultazione grazie ai loro grandi elettori. Del resto il celebre esperto di exit poll non è stato l'unico a scambiare lucciole per lanterne. Clamoroso il caso del quotidiano italiano Il Manifesto, che ha addirittura stampato una prima pagina esultante per le elezioni di JFK, salvo scusarsi il giorno dopo per l'incauto entusiasmo. Il punto è che tutti, da destra e da sinistra, davano per scontata l'equazione: maggior affluenza uguale voti per Kerry.Invece è scesa in campo la destra religiosa e bacchettona, spostando milioni di voti dalla parte dei repubblicani. E nella rete dell'inganno sono caduti anche fior di esperti, proprio come John Zogby.Nel caso di Zogby sono stati essenzialmente due gli elementi fuorvianti: in primo luogo la storia, che ha dimostrato una difficoltà statistica di rielezione per i passati presidenti, e in secondo luogo i dati erronei pervenuti sulla prevista affluenza e sul previsto orientamento dei giovani.Ma l'aspetto più interessante dell'analisi di Zogby, al di là del doveroso mea culpa, riguarda le motivazioni per cui il contendente ha perso la sfida. Tra le varie strategie sbagliate c'è stata la difficoltà di "connettersi" con gli elettori e l'errore di non aver capito la profonda religiosità dell'America. Un bisogno di fede senz'altro acutizzato dalla tragedia dell'undici settembre che ha letteralmente stravolto un popolo pressocché vergine in tema di terrosimo e stragi.Kerry non ha dato risposte convincenti a questa parte dell'America. Per questo non ha vinto.Ancora una volta i sondaggi possono sbagliarsi e si dimostrano incapaci di registrare tutte, ma proprio tutte, le paure, le esigenze e le emozioni della gente.Emanuela Di Pasqua - Totem

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