Redazione
Prosegue il viaggio nell'archivio dedicato al pensiero di Toni Muzi Falconi, fino al World Public Relations Forum 2026 di Abuja, con il contributo di Craig E. Carroll, dedicato al rapporto tra cambiamento, comunicazione e responsabilità organizzativa.
Viviamo in un'epoca in cui la complessità cresce a un ritmo esponenziale. Può sembrare un'osservazione scontata, ma è una caratteristica fondamentale del nostro tempo da non sottovalutare. Ogni aspetto della vita quotidiana, dalle abitudini più comuni alle attività professionali più specialistiche, ha raggiunto un livello di articolazione senza precedenti. Non si tratta soltanto di una percezione: è il risultato di una trasformazione reale che si è ripetuta nel tempo con frequenza sempre maggiore, fino a diventare una costante.
Alla luce di questo scenario, non sorprende che il cambiamento continuo abbia influenzato non solo la vita delle organizzazioni, ma anche quella dei loro molteplici pubblici. Di fronte alla complessità delle relazioni interne ed esterne che caratterizzano oggi ogni organizzazione, emerge la necessità di un modello capace di guidare in modo responsabile la governance della narrazione durante i processi di trasformazione.
Un modello di questo tipo dovrebbe assolvere a due funzioni fondamentali: da un lato, definire e sviluppare un percorso coerente attraverso uno specifico processo di cambiamento; dall'altro, renderlo visibile e comprensibile ai diversi pubblici. Se costruito su una solida collaborazione tra comunicazione e management, questo meccanismo può rappresentare uno degli strumenti più efficaci per aiutare le organizzazioni a evitare incoerenze, affrontare con successo le trasformazioni e rafforzare la propria accountability istituzionale.
Per approfondire questi temi, è possibile leggere il paper Narrative Governance: A Sequence Integrity Model for Change di Craig E. Carroll nella pagina dedicata del sito di Authentic Glow Worms.
Il paper: https://authenticglowworms.com/craig-carrol-agw/
It may seem trivial to say, but there’s an important feature not to forget about the times we live in. Their exponentially rising complexity at any level of society. Every aspect of our everyday life, from the most common habits to the most niched commitments or professions, has reached an articulation degree never seen in the past. It’s not just perception, but it’s an effect caused by a real shift that started to repeat itself regularly and became more and more constant.
In light of all this, we should not be surprised if this continuous change has always affected not only every kind of organisation’s life, but also their various audiences. Hence, considering the structured internal and external publics crowding all the nowadays corporations, there’s the need for a model that could guide responsibly the narrative governance during their transformation process.
It should be something that could do two fundamental things: firstly, drawing and developing a coherent path through a specific contingent change; secondly, making it visible and perceivable to the audiences. If built around a solid cooperation between the communication and management sides, these elements and the mechanism they constitute could be one of the most useful tricks for corporations to not to fail or create contradictions inside themselves and to gain institutional accountability.
In order to explore in depth this theme, go read the paper “Narrative Governance: A Sequence Integrity Model for Change” by Craig E. Carroll at the site’s page: https://authenticglowworms.com/craig-carrol-agw/