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Bonton 2.0

26/09/2012

Continua la riflessione di _Ildegarda Ferraro_ sulle norme della netiquette, la buona educazione on line. Spesso, oltre alle mail, anche i social network possono rivelarsi un terreno scivoloso, su cui è possibile incappare in pericolosi errori.

di Ildegarda Ferraro
Insomma niente ingiurie, ma sul web i flame vanno per la maggiore. Sempre più folta la casistica, che va arricchendosi di sempre nuovi episodi. E così si va dai primi casi in Italia di querela a Twitter da parte della giornalista Paola Ferrari a chi ha lasciato i social network o a risposto per le rime con vere e proprie risse in rete. Le vicende sono cronaca di tutti i giorni, da Vasco Rossi a Belen Rodriguez a Massimo Boldi. È degli ultimi giorni delle Olimpiadi a Londra la notizia dell’arresto di un ragazzo per gli insulti lanciati su Twitter al tuffatore britannico Tom Daley.
L’insulto imperversa e si trovano in rete anche veri e propri decaloghi per essere più efficaci.
Tre regole d’oro
Da quanto emerge mi sembra si possano mettere insieme tre regole d’oro, seguendo un principio di stringatezza estrema che deve vigere sovrano sulla rete.
1. L’importante è partecipare. A meno che qualcosa non convinca che sia meglio fare il contrario. E questo è vero per la regola che prevede sia corretto rispondere sempre ad una email, ma anche per quanto riguarda essere presenti su un social network.
2. Il fair play paga, almeno in termini di buon nome. In questa seconda regola possono essere fatte rientrare tutte le norme che chiedono correttezza e cortesia nei confronti degli altri. E così non usare maiuscole in email, perché significa urlare, mettere l’oggetto, non sottolineare gli errori altrui e far uso della lingua normalmente utilizzata. Ma questa regola di cortesia vale un po’ per tutto. Anche per il telefono, per esempio. Molti ormai non usano quasi più la suoneria, ma solo la vibrazione per evitare squilli. E nei casi di maggiore delicatezza si comincia a mandare prima della telefonata un sms con “posso chiamarti?”
3. Per gli insulti, infine, sono tre le strade più battute. Resta aurea la regola del “non ti curar di lor ma guarda e passa”, la più gettonata dal galateo internettiano e anche l’unica che può aiutare a smorzare l’attenzione.
Una delle vie sempre aperte è quella della rissa via web. Resta infine quella dell’avvocato. Quando ci sono gli estremi, ovviamente.
Fonte: Misurare la Comunicazione

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