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"Care pr, questa crisi è da sfruttare"

28/10/2008

Parla il Presidente di Assorel, Furio Garbagnati: «Imprese sempre più bisognose di accrescere reputazione e visibilità».

Secondo i dati di una recente indagine, il mercato delle relazioni pubbliche vale in Italia più di 2 miliardi di euro. Un dato che registra una graduale, ma costante, crescita pur a fronte di un contesto economico in crescente difficoltà. Di come le Pr possa operare e svilupparsi nel contesto di una grave crisi economica abbiamo chiesto a Furio Garbagnati, presidente di Assorel.


«Attraversiamo un momento economico molto difficile», dice Garbagnati, «di cui è difficile prevedere sviluppi a breve termine». E in merito a come impatti tutto ciò sul business della comunicazione e delle relazioni pubbliche, il presidente dell’associazione delle Agenzie di Relazioni Pubbliche a Servizio Completo, spiega: «Negli ultimi 3 anni in cui abbiamo registrato una crescita positiva, anche nel 2007 i nostri associati hanno registrato un segno positivo a doppia cifra. Per il 2008 ed ancora il 2009, che saranno anni difficili, stimiamo comunque ancora segni positivi ma certamente lontani da queolli del triennio passato».


Secondo Garbagnati anche il settore delle Pr non è anticiclico rispetto ai grandi movimenti dell’economia globale e di essi risente nel bene e nel male. «Non credo sia utile ne serio prevedere scenari apocalittici per il nostro settore», sottolinea infatti: «Certamente assisteremo a contrazioni di budget ma è certo che le imprese dovranno continuare a comunicare e chiederanno alla categoria maggiore creatività ed interventi più efficaci». Opportunità dunque, Le Relazioni Pubbliche, rispetto ad altri compatti della comunicazione, da tempo registrano tassi di crescita sensibilmente più elevati e, specialmente in momenti di crisi, per costi marginali più bassi ed una spiccata capacità di interpretare bisogni e necessità del mercato, possono rappresentare lo strumento più adatto per affrontare e superare crisi di reputazione e contrazione dei consumi.


Insomma, proprio in un momento di difficoltà occorre convincere i propri clienti dell’utilità di comunicare, con interventi più mirati, ma continuare a comunicare. «Troppo spesso si ha la facile tentazione alle prime avvisaglie di una crisi di tagliare costi che non attengono direttamente alla produzione di beni o servizi», continua ancora Garbagnati, dimenticandosi che le Relazioni Pubbliche sono non solo uno dei più efficaci strumenti a sostegno del consumo consapevole, ma sono l’unico vero strumento a sostegno della reputazione sia questa di un prodotto, di un brand, di una organizzazione complessa, del management o di una idea».


E proprio per discutere della reputazione la scelta Assorel di dedicare la serata del 30 ottobre a Milano proprio al “Il Governo delle Relazioni per la reputazione dell’impresa. L’impegno per il sociale e per l’etica”.


tratto da Libero Mercato del 28 ottobre 2008

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