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Chi ha paura del p2p?

05/04/2005

Gli studios di Hollywood si schierano contro i sistemi di file sharing, in attesa di una sentenza che potrebbe cambiare il mondo.

Il 29 marzo i giudici hanno dato inizio alle audizioni per lo storico processo che vede in causa le associazioni industriali e alcuni singoli detentori di diritto d'autore contro StreamCast e Grokster, produttori e distributori di software peer-to-peer. Nella giurisprudenza statunitense le sentenze della Corte Suprema costituiscono precedente vincolante e la decisione è attesa con ansia, anche perchè in ballo ci sono le sorti di una tecnologia che permette la condivisione di file tra pc dotati dello stesso software e perchè l'orientamento della Corte rischia di avere ripercussioni anche negli altri Paesi.Sul sito P2Pnet.net un'analisi dell'atteggiamento che sta tenendo Hollywood nell'attesa del verdetto e un'attenta riflessione sulla campagna di rp delle major contro la pirateria. Tutte le strategie di comunicazione dell'industria dell'entertainment in una ricerca promossa da BitTorrent (il client preferito dal 54% del totale di utenti dediti al filesharing) dal titolo: "Time for the Recording Industry to Face the Music: the Political, Social and Economical Benefits of Peer-to-Peer Communications Networks". Emanuela Di Pasqua-Totem

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