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Cinque giorni all'Assemblea Ferpi

01/07/2013

Elezione diretta del presidente, una governance più snella e il rafforzamento del network professionale i temi su cui i professionisti delle Relazioni pubbliche di Ferpi discuteranno nella città sabauda. E' importante esserci per portare il proprio contributo al dibattito sul futuro della Federazione.

Elezione diretta del Presidente, un Consiglio Nazionale più snello e un programma centrato sul rafforzamento del networking, la formazione e la rappresentanza degli interessi di una professione sempre più strategica per le organizzazioni e la società, i temi al centro dell’assemblea dei professionisti delle Relazioni pubbliche iscritti a Ferpi. Sarà Torino, quest’anno, ad ospitare l’Assemblea Generale dei soci, in programma venerdì 5 luglio presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane, 16).
L’associazione, riconosciuta nel gennaio 2013 rappresentativa della professione, con decreto del Ministro della giustizia, è chiamata a rinnovare gli organi sociali, tra cui il presidente uscente Patrizia Rutigliano, che si è ricandidata, ma anche a modificare lo Statuto. Le modifiche dello Statuto verranno discusse nell’ambito di un’Assemblea Straordinaria dei soci, convocata nella stessa giornata, che precederà quella ordinaria. Emerse da una lunga campagna di ascolto dei soci e un serrato dibattito interno, che ha coinvolto anche le delegazioni regionali, le modifiche allo statuto si sono rese necessarie all’indomani dell’iscrizione di Ferpi nell’elenco delle associazioni rappresentative delle professioni ma ancor di più delle nuove norme che regolano le professioni senza albo.
Ferpi per continuare a rappresentare adeguatamente gli interessi di una professione, quella delle Relazioni pubbliche, divenuta strategica nell’ultimo decennio e come Associazione Professionale iscritta nell’Elenco delle Associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate presso il Ministero di Giustizia, è chiamata a rinnovarsi per rafforzare la sua leadership culturale e continuare ad essere un punto di riferimento per i professionisti delle relazioni pubbliche, delle relazioni istituzionali e più in generale della comunicazione.
Tra i temi al centro del dibattito dell’assembela la deontologia professionale, la formazione, la collaborazione tra università e imprese, il lobbying, all’ordine del giorno anche del Consiglio dei Ministri cui Ferpi ha portato un grande contributo negli ultimi due anni per la regolamentazione.
“Le modifiche allo statuto che saranno proposte all’assemblea straordinaria, frutto di una lunga campagna di ascolto e del coinvolgimento dei soci, anche attraverso le delegazioni territoriali, come mai avvenuto in passato, vanno nella direzione di un maggiore concretezza e vicinanza alle istanze di una professione che sta cambiando” – afferma il Presidente, Patrizia Rutigliano, “Ferpi, pur nel rispetto della sua storia e dei documenti fondativi, necessita di una governante più snella e una maggiore flessibilità organizzativa per rispondere adeguatamente alle esigenze dei professionisti che ne fanno parte perché essa possa rappresentarli adeguatamente nelle sedi istituzionali, sociali e culturali così come nella mediasfera e continuare ad essere punto di riferimento per la community professionale. Credo che questo passaggio possa imprimere un vero cambio di marcia alla nostra Federazione".
La scelta di Torino non è stata casuale. I professionisti di Ferpi la considerano uno degli migliori esempi di comunicazione degli ultimi anni in cui la città sabauda ha saputo comunicare se stessa e gli eventi importanti ospitati come un esempio di professionalità e innovazione nel campo della comunicazione.

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