Paola Ansuini, Commissione Comunicazione Finanziaria
La nuova Commissione FERPI punta su giovani e imprese per rendere la comunicazione economico-finanziaria più chiara, accessibile e vicina alle persone, trasformandola in uno strumento di consapevolezza e valore pubblico.
Ricevere da FERPI l’incarico di coordinare la neocostituita Commissione sulla comunicazione pubblica economico-finanziaria rappresenta per me un grande onore e, al tempo stesso, una significativa responsabilità. Lo è ancora di più sapendo di poter condividere questo percorso con Alessandro Magnoni, Consigliere Nazionale con delega alla Comunicazione Finanziaria, professionista di grande esperienza, il cui contributo maturato in importanti realtà imprenditoriali sarà un valore aggiunto per il lavoro che ci attende.
La Commissione è nata da poco, ma il suo campo d’azione è vastissimo. Proprio per questo credo sia opportuno iniziare con metodo e visione. Nei prossimi tre anni non inseguiremo l’obiettivo di fare tutto, ma di fare bene ciò che conta davvero, concentrando energie e competenze su iniziative capaci di produrre risultati concreti e misurabili La durata del mandato ci offre l’opportunità di guardare lontano, ma anche il tempo necessario per costruire progetti solidi, destinati a crescere e consolidarsi.
L’ambizione è semplice e, allo stesso tempo, impegnativa: contribuire a migliorare la qualità della comunicazione pubblica sui temi economici e finanziari. Non significa soltanto renderla più chiara e accessibile. Significa renderla più vicina alle persone, più utile nelle decisioni quotidiane e più capace di alimentare fiducia e spirito critico in una stagione in cui la velocità dell’informazione e la seduzione dell’intelligenza artificiale rischiano, talvolta, di sostituire la comprensione con la semplificazione.
Per avviare il lavoro della Commissione vorrei concentrarmi su due priorità che considero strategiche: i giovani e le imprese.
Il primo progetto esiste già e merita di essere valorizzato e sviluppato. Si chiama “Gli Incomunicabili” ed è nato dalla collaborazione tra FERPI, Feduf e alcuni atenei italiani. L’idea è semplice quanto innovativa: chiedere agli studenti dei corsi di Comunicazione, Marketing e Comunicazione Digitale di raccontare, con i linguaggi della propria generazione, concetti economici e finanziari spesso percepiti come lontani, tecnici o difficili da comprendere.
Non è un concorso, ma un laboratorio. Non mette gli studenti in competizione tra loro, ma li coinvolge come protagonisti di un esercizio di traduzione culturale. Dall’interesse composto alla previdenza complementare, dalla diversificazione degli investimenti alla finanza sostenibile, la sfida non consiste nel semplificare i contenuti, ma nel trovare parole, immagini e narrazioni capaci di renderli comprensibili e utili.
Il valore più profondo del progetto risiede proprio nel cambio di prospettiva che propone. Per anni ci siamo interrogati su come spiegare l’economia ai giovani. Oggi possiamo compiere un passo ulteriore: coinvolgerli direttamente nella costruzione della comunicazione economica. Chi appartiene alla Generazione Z conosce i linguaggi dei propri coetanei, produce contenuti, influenza le conversazioni digitali e utilizza l’intelligenza artificiale come primo strumento di ricerca. Perché non mettere questa capacità al servizio dell’interesse pubblico?
Vorrei che la Commissione diventasse uno spazio permanente di sperimentazione, in cui professionisti della comunicazione, istituzioni, università e studenti possano confrontarsi per sviluppare nuovi linguaggi, nuovi formati e nuove modalità di racconto. Parlare ai giovani è importante; costruire la comunicazione insieme ai giovani può essere decisamente più efficace.
La seconda direttrice di lavoro riguarda il mondo delle imprese, probabilmente uno degli ambiti in cui la comunicazione economico-finanziaria può generare il maggiore valore sociale.
Il luogo di lavoro rappresenta infatti uno dei pochi contesti capaci di raggiungere milioni di persone proprio nel momento in cui affrontano decisioni economiche concrete: il primo stipendio, la previdenza complementare, il mutuo, il welfare aziendale, la gestione del risparmio familiare o la protezione dalle frodi digitali. È qui che l’educazione finanziaria può smettere di essere percepita come materia specialistica e trasformarsi in uno strumento concreto di benessere individuale e organizzativo.
Le imprese hanno tutto l’interesse a investire in questa direzione. Una maggiore serenità nelle scelte economiche migliora il benessere delle persone, riduce lo stress finanziario e può riflettersi positivamente sulla produttività, sulla partecipazione e sulla qualità dell’ambiente di lavoro. Allo stesso tempo, una società composta da cittadini più consapevoli e informati rende più efficiente il sistema economico nel suo complesso.
Potremmo immaginare un modello semplice, facilmente replicabile, costruito insieme ad alcune aziende pioniere. Incontri brevi, concreti, centrati su esperienze reali e strumenti immediatamente utilizzabili, che si concludano sempre con una domanda: qual è il primo passo concreto che ciascuno può compiere già domani?
In questo progetto vedo anche un ruolo nuovo per FERPI. Non necessariamente quello di organizzare direttamente tutte le iniziative, ma di diventare il punto di riferimento nazionale di un modello condiviso. La Commissione potrebbe mettere a disposizione metodologie, contenuti, podcast, materiali operativi, criteri di qualità e strumenti per misurarne l’impatto, lasciando poi che imprese, associazioni di categoria, amministrazioni pubbliche e organizzazioni del lavoro li adottino e li adattino ai propri contesti.
Credo che questa sia una visione coerente con la missione della nostra Associazione: non limitarsi a promuovere una buona comunicazione, ma contribuire a costruire strumenti e modelli capaci di generare valore pubblico.
Se riusciremo a far dialogare istituzioni, imprese, università e professionisti della comunicazione attorno a pochi progetti concreti, la Commissione potrà diventare un laboratorio permanente di innovazione nella comunicazione economico-finanziaria. È un obiettivo ambizioso, ma realistico. E soprattutto è un lavoro che può essere costruito soltanto insieme ai soci FERPI, alle loro competenze e alla loro voglia di sperimentare.
Per partecipare ai lavori delle Commissioni: mail a info@ferpi.it o contattare i Coordinatori.
Le Commissioni
Lobby & Public Affairs
Coordinatore Socio Professionista Marco Trifuoggi
Open Government e Rapporti con la PA
Coordinatore Socio Professionista Giorgio Pezza
Progetto Speciale Oscar di Bilancio
Coordinatrice e Direttrice SCientifica Socia Professionista Cristiana Rogate
Relazioni di Genere
Coordinatrice Socia Professionista Micol Burighel
Intelligenza Artificiale (AI)
Coordinatore Socio Professionista Stefano Chiarazzo
Terzo Settore
Coordinatrice Socia Professionista Elena Zanella
Comunicazione Responsabile
Coordinatore Socio Professionista Marco Frittella
Sostenibilità
Coordinatore Socio Professionista Sergio Vazzoler
Scienze della Vita
Coordinatore Socio Professionista Alex Dell’Era
Sport ed Eventi
Coordinatore Socio Professionista Andrea Cicini
Comunicazione Finanziaria
Coordinatrice Socia Professionista Paola Ansuini
Food&Wine
Coordinatore Socio Professionista Riccardo Gabriele
Comunicazione della Cultura della Difesa
Coordinatore Socio Professionista Massimo Panizzi
Monitoraggio Parlamentare e Istituzioni
Coordinatrice Socia Professionista Beatrice Pecchiari
Presidio Bruxelles
Coordinatori Soci Professionisti Vincenzo D'Anna / Ferruccio Di Paolo