Michela de Faveri
Torna a Roma l’Alta Scuola Internazionale di Sociologia. Cinque giornate di formazione e confronto dedicate alle trasformazioni della società contemporanea, con il patrocinio di FERPI. FERPILab porterà al centro del dibattito il ruolo delle relazioni pubbliche nella gestione della complessità.
Comprendere una società attraversata da trasformazioni sempre più rapide significa mettere in relazione discipline, competenze e prospettive differenti. È questo lo spirito della settima edizione dell’Alta Scuola Internazionale di Sociologia (ASIS), in programma dal 14 al 18 settembre 2026 presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma, quest’anno dedicata al tema “Ordine, disordine e mutamento”. FERPI è tra i soggetti che hanno concesso il patrocinio all’iniziativa.
Cinque giornate intensive di formazione e confronto scientifico dedicate ad alcune delle grandi trasformazioni della società contemporanea: economia civile e Terzo settore, transizione ecologica e vulnerabilità sociale, linguaggi, tecnologie, lavoro, intelligenza artificiale e mutamento sociale.
A confrontarsi su questi temi saranno studiosi italiani e internazionali, tra i quali Stefano Zamagni, Gaël Giraud, Mario Cardano, Vera Gheno, Alberto Marinelli, Nicoletta Vittadini, Michel Maffesoli ed Enzo Risso, insieme a numerosi altri docenti e ricercatori. Il programma alterna position paper, tavole rotonde e momenti di confronto, con l’obiettivo di far dialogare approcci e discipline differenti.
Particolarmente significativa per FERPI sarà la giornata di giovedì 17 settembre, quando, dalle ore 9:15, FERPILab curerà il seminario “Le relazioni pubbliche come tessitura sociale per la gestione della complessità”.
Al centro dell’incontro, il ruolo delle relazioni pubbliche nei contesti complessi e la loro capacità di costruire connessioni tra soggetti, interessi e visioni differenti, contribuendo alla comprensione e alla costruzione di significati condivisi.
Tra i protagonisti del confronto i soci FERPI Vincenzo Manfredi, Direttore scientifico di FERPILab, e Fabrizio Vignati, Presidente di FERPILab, insieme a Piero Dominici, Andrea Ciucci, Massimo Morelli, Pina Lalli, Nicola Strizzolo e Anna Minà, Consigliera nazionale FERPI con delega alla formazione.
Il seminario, già approfondito da un nostro precedente articolo, rappresenta uno dei punti di incontro più interessanti tra riflessione sociologica e professione: in una realtà segnata da cambiamenti continui, le relazioni pubbliche sono sempre più chiamate non soltanto a comunicare, ma a interpretare i contesti, mettere in relazione pubblici diversi e creare le condizioni per il dialogo e la cooperazione.
È proprio in questa prospettiva che assume valore il patrocinio di FERPI all’Alta Scuola. Per chi opera nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche, comprendere come cambiano persone, comunità, linguaggi, tecnologie e forme di partecipazione non è infatti un esercizio teorico, ma una componente essenziale della professionalità.
Il tema scelto dall’ASIS per il 2026 – ordine, disordine e mutamento – intercetta quindi direttamente anche la nostra professione: di fronte alla crescente complessità sociale, la sfida non è semplicemente ridurla, ma sviluppare strumenti per comprenderla, interpretarla e costruire relazioni capaci di attraversarla.