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Comunicazione responsabile nella salute e per la salute

28/05/2026

Redazione

Presentato al Senato il Manifesto del Gruppo “Scienze della Vita” di FERPI 

 

L’incontro, promosso su iniziativa della Senatrice Daniela Sbrollini e realizzato in collaborazione con FERPI, nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, ha registrato una partecipazione molto significativa, con una presenza trasversale di professionisti della comunicazione, rappresentanti istituzionali, mondo scientifico, associazioni e stakeholder del sistema salute. Un segnale evidente di quanto il tema della comunicazione sanitaria stia assumendo oggi un ruolo sempre più strategico e strutturale.

 

 

A moderare i lavori Francesco Maria Avitto, che ha guidato il confronto tra prospettive differenti mantenendo alta l’attenzione sul tema centrale dell’incontro: la necessità di costruire fiducia attraverso una comunicazione credibile, responsabile e interdisciplinare.


Nel corso della mattinata  sono intervenuti Federico Serra (Capo Segreteria Tecnica Intergruppo Parlamentare sulla prevenzione e le emergenze sanitarie nelle aree interne), Roberto Grassi per la Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (FISM), Pasquale Chiarelli per la Società Italiana di Leadership e Management in Medicina (SIMM), Anna Lisa Mandorino per Cittadinanzattiva, Ruben Razzante dell'Università Cattolica di Milano e della LUMSA di Roma su il tema delle regole deontologiche dell’informazione, Nives Murgia per Confindustria Dispositivi Medici, Livio Gigliuto per l’Istituto Piepoli e Alex Dell’Era in rappresentanza del Gruppo “Scienze della Vita” di FERPI.

 

Nel corso dell’evento, Alex Dell’Era ha presentato ufficialmente il Manifesto per la comunicazione responsabile nella salute e per la salute, elaborato dal Gruppo “Scienze della Vita” di FERPI attraverso un percorso di confronto che ha coinvolto professionalità, sensibilità ed esperienze differenti. Nel suo intervento, ha sottolineato come oggi la comunicazione sanitaria non possa più essere considerata “un tema accessorio” o una funzione che interviene soltanto a valle dei processi decisionali. Al contrario, la comunicazione rappresenta ormai una componente strutturale dell’ecosistema salute, capace di influenzare fiducia, adesione ai percorsi di prevenzione, rapporto con le istituzioni e qualità della relazione tra cittadini e sistema sanitario.

 

Uno dei punti centrali del Manifesto riguarda proprio il concetto di coralità: nessun attore del sistema salute - istituzioni, professionisti, industria, media, associazioni o cittadini - può oggi affrontare da solo la complessità comunicativa contemporanea. Da qui la necessità di costruire una cultura comune della comunicazione sanitaria, fondata su responsabilità condivisa, dialogo e continuità del confronto.

 

Il Manifesto individua inoltre alcuni principi fondamentali che dovrebbero guidare la comunicazione nel sistema salute: autenticità, responsabilità, collaborazione e formazione. Principi che non vogliono rappresentare un insieme astratto di regole, ma una proposta concreta per rafforzare la credibilità dell’intero ecosistema comunicativo sanitario.

 

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prospettive future del progetto. Tra gli obiettivi emersi durante l’incontro vi è infatti la volontà di creare spazi permanenti di confronto tra i diversi attori del sistema salute, nella consapevolezza che la frammentazione comunicativa non possa essere affrontata con interventi isolati, ma soltanto attraverso relazioni stabili, responsabilità condivise e una cultura interdisciplinare della comunicazione.

 

Il Manifesto nasce proprio con l'ambizione di contribuire alla costruzione di un ecosistema comunicativo più credibile, trasparente e orientato alla fiducia.

 

Il testo integrale del Manifesto per la comunicazione responsabile nella salute e per la salute.

 

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