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Comunicazione, un'indagine Unicom-Confcommercio (31 maggio)

01/06/2004

Dall'incontro "Come comunicano gli Enti Locali in Italia" tenutosi il 31 maggio a Castellamare di Stabia, nasce la proposta di una legge quadro per la Comunicazione. Riceviamo e pubblichiamo:

Una legge quadro che consenta di chiarire e rinnovare la normativa che regola la Comunicazione negli Enti locali. È la proposta che emerge dal convegno organizzato dall'Unicom, Unione Nazionale Imprese di Comunicazione. La tavola rotonda è stata l'occasione per illustrare l'indagine conoscitiva, realizzata da Unicom in collaborazione con Confcommercio, su "Come comunicano gli Enti locali in Italia". L'indagine è stata commissionata nel 2003 all'istituto Hdc Ricerche Divisione Datamedia Ricerche.A discutere del tema, Lorenzo Strona, presidente di Unicom, Paolo Gentiloni, responsabile nazionale Comunicazione della Margherita, Antonio Valiante, vicepresidente delle Regione Campania, Aniello Cuomo, assessore alle Risorse Umane della Provincia di Napoli, Argia Albanese, presidente delle Terme di Stabia che hanno ospitato l'evento, e Rossella Tosto, ricercatrice di Hdc, che ha illustrato lo studio alla platea di addetti ai lavori e giornalisti. Moderatore del dibattito, Emilio D'Agostino, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno.La ricerca ha coinvolto 20 Regioni, 102 Province e 103 Comuni capoluogo di provincia italiani. Sono state realizzate anche una serie di interviste a responsabili di Asl e aziende locali di pubblica utilità per un totale di 367 interviste 'face to face'. Obiettivo: capire com'è articolato questo settore, che prevede un impegno complesso, tanto a livello nazionale quanto locale."Alla comunicazione pubblica  - spiega Strona - viene ormai diffusamente riconosciuto un ruolo strategico nei processi di ottimizzazione dell'efficacia dell'attività amministrativa, esattamente come accade, nel caso della comunicazione d'impresa, ai fini del miglioramento della performance complessiva dell'azienda. Ciò nonostante < e la ricerca che presentiamo lo dimostra senza ombra di dubbio - sono ancora una minoranza gli enti locali che hanno attivato un flusso di vera e propria comunicazione al cittadino, al di là dell'informazione basica intesa come atto dovuto ed assolvimento di un obbligo di legge".Dall'indagine emergono in particolare due dati critici: l'insufficenza dei budget per ben comunicare e la frammentazione delle risorse, quasi sempre mancanti di un coordinamento. Non mancano in ogni caso i segnali positivi, relativi soprattutto alla ormai acquisita consapevolezza che non si possa prescindere in ambito pubblico da una comunicazione sistematica, che permetta agli Enti di posizionarsi in modo rinnovato agli occhi di cittadini sempre più attenti e critici."Spesso ­-  sostiene Gentiloni nel corso del confronto - si scambia la comunicazione con la pubblicità di un prodotto. Ma nella politica così come nelle istituzioni, il primo segreto è avere dei programmi".Sul fronte della legge 150 l'indagine Unicom evidenzia che, nonostante siano passati più di tre anni e mezzo dal varo della normativa, c'è ancora una incidenza molto elevata dell'Ufficio Stampa che risulta attivato in quasi il 90 per cento dei casi. Segue l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (77,4) e le strutture dedicate alla gestione del sito Internet (72,8 per cento). Consistente la presenza di un Ufficio del Portavoce (41,7).  Decisamente inferiore la percentuale di situazioni in cui è possibile riscontrare un vero e proprio gruppo di coordinamento delle attività di comunicazione, che in media trova spazio in meno del 25 per cento delle strutture. "L'informazione ­ dice Valiante ­ è un grande valore aggiunto. Per questo, utilizzando la legge 150 la Regione Campania ha subito provveduto ad istituire l'ufficio del Portavoce di Presidenza, che ha anche attività di coordinamento".Sulla stessa lunghezza d'onda Aniello Cuomo, che nel suo intervento ha insistito sulla questione del coordinamento tra gli uffici degli Enti locali per una comunicazione sempre più efficace ed efficiente. "Noi ­ conclude il presidente di Unicom ­ mettiamo la nostra esperienza e le nostre capacità al servizio di tutte le proposte che forniscano quella modernizzazione che stiamo aspettando".La giornata di studi Unicom s'inserisce nelle attività previste per la 27esima Assemblea Nazionale dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione. L'Assemblea si svolgerà a Sorrento fino al 2 giugno.

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