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Crisis management, le mosse di BP dopo il disastro in Texas

30/03/2005
"I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le famiglie di chi è morto e per i lavoratori che sono stati feriti e per la comunità che è stata danneggiata": questo il commento di Ross Pillari, presidente di BP America, dopo l'esplosione della più grande raffineria di British Petroleum negli Stati Uniti avvenuta in Texas lo scorso 23 marzo. Le scuse e il rammarico dell'azienda così tempestivi sono comunque solo un piccolo tassello della gestione della crisi che si è messa in moto dopo l'avvenimento di cronaca.BP, attraverso le parole del direttore della raffineria e dei responsabili aziendali nazionali, ha promesso tempestivi aiuti economici ai feriti e alle loro famiglie, ma non solo: il crisis management prevede anche un appoggio spirituale e psicologico, con l'aiuto di un pastore e di esperti di counseling.La Rete resta comunque lo strumento più curato e tempestivo che BP ha deciso di utilizzare nei suoi piani di crisis management: http://www.bpresponse.org è l'indirizzo del sito creato per rispondere ai giornalisti, alle persone coinvolte e per garantire trasparenza nelle indagini sulle cause dell'esplosione. Oltre ai comunicati stampa ufficiali e alle dichiarazioni, BP ha deciso di rendere disponibili online diversi documenti tecnici di approfondimento sull'area e sull'accaduto (anche video) e ancora, ha creato una mailing list per gestire il flusso di informazioni in uscita e in entrata.
Eva Perasso - Totem(Nella foto: la raffineria di Texas City)

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