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CSR: La Nigeria contro le grandi del tabacco

15/01/2008

Si tratta di una causa legale vistosa quella intrapresa dalle istituzioni nigeriane contro i tre colossi delle sigarette, British American Tobacco, Phillip Morris e International Tobacco. L'Africa inizia a rifiutare il ruolo, attribuitole dall'industria delle sigarette, di nuovo bacino di consumatori.

La richiesta di danni ai colossi del tabacco da parte del governo federale nigeriano, a titolo di rimborso per la cura delle patologie create, è di 42,4 miliardi di dollari e l'accusa è quella di aver provocato molti danni alla salute e di aver promosso, con campagne mirate, il fumo tra i giovani. Si tratta di una delle prime cause importanti nel Continente Nero, dopo che da anni i big delle sigarette vengono accusati di prendere di mira il mercato africano. Il provvedimento arriva a seguito della denuncia di quattro stati nigeriani, che hanno avviato altrettante cause giudiziarie nei confronti degli esponenti dell'industria del tabacco. L'accusa è rivolta alla campagna dei quattro marchi per incentivare, soprattutto tra i giovani, l'uso della sigaretta: la distribuzione è avvenuta addirittura gratuitamente, nel corso di eventi e concerti sponsorizzati dai brand citati ed è stata secondo l'accusa troppo poco attenta all'informazione circa gli "effetti collaterali" del fumo. Inoltre sono state vendute sigarette contenenti pericolosi additivi, promuovendo la cattiva abitudine senza alcun riguardo alla corporate social responsibility spesso invocata.
La causa ricorda molto da vicino altre cause eccellenti, protagoniste negli anni '90 dei titoli dei giornali. Proprio nei primi anni '90 infatti, a quasi trent'anni dai primi rapporti ufficiali che riportavano le stime dei danni del fumo, negli Usa ci furono le prime cause civili contro i marchi di sigarette. Cinque anni dopo le principali società del tabacco americane firmarono un accordo con quarantasei Procuratori Generali, versando agli Stati da questi ultimi rappresentati più di 200 miliardi di dollari per il risarcimento dei costi sanitari ai fumatori malati. Ora è la volta dell'Africa, che rifiuta di diventare un mercato di sbocco selvaggio e chiede ai responsabili dei danni un risarcimento monetario. Da qui potrebbe nascere una nuova cultura della responsabilità.
Redazione Totem - Emanuela Di Pasqua

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